tragedia funivia faito
La Funivia del Faito
📍 Castellammare di Stabia

18 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Funivia del Faito e strada per la vetta, appello bipartisan a Fico: «Ricostruzione subito tra le priorità regionali»

Funivia del Faito: consiglieri e sindaco di Castellammare chiedono al presidente Fico un impegno immediato su infrastrutture e rilancio del territorio

Un appello corale, che supera gli steccati politici e chiama in causa direttamente la Regione Campania. A Castellammare di Stabia una lettera indirizzata al presidente Roberto Fico chiede un impegno concreto e immediato per la ricostruzione della Funivia del Monte Faito e per la riapertura della strada che collega la città alla vetta e al Santuario di San Michele, chiusa da oltre vent’anni. Un documento che ha raccolto un consenso trasversale all’interno dell’aula di Palazzo Farnese, coinvolgendo maggioranza, minoranza e il sindaco Luigi Vicinanza.

Una richiesta unitaria che supera le divisioni politiche

Tra i primi firmatari figurano i consiglieri comunali Domenico Cioffi e Gino Fiorenza, ma l’elemento politicamente più rilevante è l’adesione unanime dell’intero Consiglio comunale. Un fatto non scontato, che segnala come il tema del Faito venga percepito come una questione identitaria e strategica per la città, al di là delle appartenenze politiche. La lettera si presenta così come un atto istituzionale forte, che punta a riportare al centro dell’agenda regionale una vertenza rimasta irrisolta per decenni.

La Funivia come simbolo identitario di Castellammare

Nel testo indirizzato al governatore Fico, i firmatari chiariscono che la Funivia non è soltanto un’infrastruttura di collegamento. «Per la comunità stabiese, la Funivia non è solo un’infrastruttura: è un simbolo identitario», si legge nella lettera. Un legame storico e profondo con il Monte Faito, luogo che ha rappresentato per generazioni uno spazio di natura, spiritualità e socialità. La chiusura dell’impianto, seguita alla tragedia del Giovedì Santo, ha segnato una frattura non solo materiale ma anche emotiva per la città.

Roberto Fico vittoria Campania
Roberto Fico

Le conseguenze economiche e sociali della chiusura

Alla dimensione simbolica si affianca quella economica. L’interruzione della Funivia e della strada di accesso ha prodotto, secondo i consiglieri, pesanti ricadute sul turismo e sulle attività locali. Un danno che si è stratificato negli anni, contribuendo a ridurre l’attrattività di un’area che potrebbe rappresentare uno dei principali poli naturalistici e turistici della Campania. La lettera parla apertamente di isolamento e di perdita, sottolineando come l’assenza di collegamenti abbia progressivamente marginalizzato il territorio.

Il Monte Faito come patrimonio dell’intera Campania

Nel documento viene ampliato lo sguardo oltre i confini cittadini. «Il Monte Faito è il nostro polmone verde, un patrimonio ambientale e culturale che appartiene a tutta la Campania», scrivono i consiglieri. Un passaggio che mira a spostare il tema dal piano locale a quello regionale, chiamando in causa la responsabilità della Giunta e del presidente Fico nella valorizzazione di un bene comune. Restituire il Faito ai cittadini, sostengono, significa restituire opportunità di lavoro, sviluppo turistico e dignità a un territorio che chiede di poter investire sulle proprie risorse.

La richiesta di inserimento tra le priorità strategiche

Il cuore politico della lettera è la richiesta che la ricostruzione della Funivia e la riapertura della viabilità vengano inserite tra le priorità strategiche dell’azione del neo presidente della Regione Campania. Non un intervento spot, ma una scelta programmatica chiara, capace di tradursi in atti concreti e tempi certi. I consiglieri auspicano interventi rapidi e risolutivi, consapevoli che ulteriori rinvii rischierebbero di compromettere definitivamente le prospettive di rilancio.

Un investimento con ricadute sovracomunali

Secondo i firmatari, l’investimento sul Faito non avrebbe benefici limitati a Castellammare di Stabia. Le ricadute positive coinvolgerebbero l’intero comprensorio turistico e l’economia campana, rafforzando l’offerta ambientale e culturale della regione. In questo senso, la Funivia viene riletta come infrastruttura strategica, capace di generare valore diffuso e di inserirsi in una visione più ampia di sviluppo sostenibile.

L’attesa e la sfida per i prossimi cinque anni

La lettera si chiude con un messaggio che unisce fiducia e pressione politica. «In questi cinque anni la aspettiamo ad inaugurare la nuova strada e la nuova Funivia», scrivono i consiglieri rivolgendosi a Fico. Una frase che suona come un auspicio ma anche come un impegno pubblico richiesto al presidente, chiamato a misurare il proprio mandato su una delle questioni più simboliche e irrisolte del territorio stabiese.

Lascia un commento