La ceramica di Vietri sul Mare riconosciuta come patrimonio culturale immateriale regionale
La ceramica di Vietri sul Mare entra ufficialmente nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC), ottenendo un riconoscimento istituzionale di grande rilievo per una delle tradizioni artigianali più identitarie e conosciute del territorio regionale.
L’annuncio è arrivato a margine della cerimonia di presentazione dei nuovi beni iscritti nell’Inventario, svoltasi al Teatro Trianon di Napoli, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo della cultura.
Il riconoscimento della Regione Campania
A sottolineare il valore dell’iscrizione è stato Daniele Benincasa, assessore alla Cultura e alla Ceramica del Comune di Vietri sul Mare, che ha dichiarato:
«Siamo onorati ed orgogliosi del riconoscimento della Regione Campania che ha iscritto la ceramica vietrese ed i suoi saperi nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano. Si tratta di uno dei doverosi passi per la giusta valorizzazione della ceramica vietrese, riconosciuta in tutto il mondo come una delle espressioni artistiche e culturali di alto prestigio del territorio campano e non solo».
Un riconoscimento che certifica il valore storico, artistico e culturale di una tradizione capace di attraversare i secoli senza perdere la propria identità.
Cinque secoli di storia e innovazione
Nelle motivazioni che hanno portato all’iscrizione nell’IPIC viene evidenziato come Vietri sul Mare rappresenti, con i suoi oltre cinque secoli di storia, una delle capitali riconosciute della ceramica artistica.
Il documento sottolinea la capacità della ceramica vietrese di custodire e tramandare il proprio genius loci, riuscendo allo stesso tempo a innovare le arti decorative attraverso linguaggi contemporanei e produzioni autoriali di grande valore, mantenendo un equilibrio costante tra tradizione e sperimentazione.

Le politiche di valorizzazione del Comune
Il riconoscimento regionale si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone. Tra le iniziative più significative figura la nascita, nel 2022, della Scuola di Ceramica di Vietri, realizzata in collaborazione con la Regione Campania, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e la CNA.
A queste si affiancano eventi di respiro internazionale come “Viaggio attraverso la ceramica”, pensati per rilanciare il valore artistico e culturale della produzione vietrese su scala globale.
Verso il marchio IGP per la ceramica vietrese
Parallelamente, è in corso il lavoro di accompagnamento degli artigiani locali nel percorso di riconoscimento del marchio IGP No Food per la ceramica vietrese. Il registro è stato istituito su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con un decreto legislativo che adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento UE 2023/2411.
Una normativa che introduce una tutela rafforzata per le indicazioni geografiche dei prodotti artigianali e industriali, sul modello di quanto già avviene nel settore agroalimentare.
Cos’è l’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano
L’IPIC cataloga le tradizioni, i saperi, le pratiche e i “saper fare” che caratterizzano la comunità campana, in linea con la Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ratificata dall’Italia nel 2007.
Rientrano in questa definizione le pratiche sociali, le conoscenze, i riti, gli usi collettivi e gli spazi culturali che le comunità riconoscono come parte integrante della propria identità, trasmettendoli di generazione in generazione.
Un patrimonio che parla al futuro
L’ingresso della ceramica di Vietri sul Mare nel Patrimonio culturale immateriale della Campania rappresenta non solo un riconoscimento del passato, ma anche una scommessa sul futuro: tutela, trasmissione dei saperi e valorizzazione di una tradizione che continua a essere motore culturale ed economico del territorio.


