Giunta regionale Campania: Fico valuta i nomi M5S e affronta il caso Bonavitacola
La partita sulla nuova Giunta regionale della Campania entra nel vivo. A poche ore dalla proclamazione ufficiale dei consiglieri regionali eletti, il presidente Roberto Fico prosegue le sue valutazioni sulla squadra di governo che dovrà affiancarlo a Palazzo Santa Lucia. Un confronto complesso, che intreccia equilibri politici, richieste dei partiti e scelte identitarie, con alcuni nodi che restano ancora irrisolti, a partire dal rapporto con l’area deluchiana e dal destino dell’ex vicepresidente Fulvio Bonavitacola.
Le riflessioni di Fico e i tempi della Giunta
Secondo quanto riferisce l’ANSA, il presidente della Regione sta portando avanti una fase di riflessione che precede l’avvio formale del confronto con i partiti della coalizione. Un passaggio che dovrebbe iniziare nei prossimi giorni, una volta completata la proclamazione dei consiglieri regionali.
Nel frattempo, Fico è atteso domani a Scampia insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per l’abbattimento della Vela Rossa, un appuntamento simbolico che segna anche il primo asse istituzionale tra Regione e Comune nel nuovo corso politico campano.

Il Movimento 5 Stelle e l’ipotesi Micillo
Uno dei fronti più osservati riguarda il Movimento 5 Stelle e la lista personale del presidente. Dal M5S dovrebbe arrivare una donna per un assessorato con deleghe al Lavoro o al Welfare. Restano in campo i nomi delle parlamentari Gilda Sportiello e Carmela Auriemma, già emersi nei giorni scorsi come profili di riferimento.
Accanto a queste ipotesi, prende corpo anche il nome di Salvatore Micillo, ex sottosegretario all’Ambiente e attuale coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle in Campania. Micillo ha avuto un ruolo centrale nella campagna elettorale di Fico e potrebbe rappresentare una figura di raccordo politico e territoriale all’interno della futura Giunta.
Tra le voci che circolano c’è anche quella di Antonio Caso, parlamentare di Pozzuoli, mentre per un assessorato alla Ricerca viene indicato il nome di Maurizio Sibilio.
I possibili innesti dal Comune di Napoli
Nel quadro delle valutazioni rientra anche l’ipotesi di un passaggio dal Comune di Napoli alla Regione. In particolare, viene citato Edoardo Cosenza, attuale assessore comunale alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile. Una soluzione che, secondo l’ANSA, sarebbe subordinata a un’intesa tra Fico e Manfredi, considerato che Cosenza vorrebbe proseguire il lavoro avviato a Palazzo San Giacomo.
Il Pd, Sarracino e il ruolo di Casillo
Sul fronte Partito democratico resta aperta la riflessione di Marco Sarracino sulla possibile vicepresidenza della Giunta regionale. Parallelamente, prende corpo l’ipotesi di Mario Casillo come assessore ai Trasporti, uno dei dossier più delicati del nuovo esecutivo campano.
Non viene esclusa nemmeno la possibilità di un ingresso in Giunta di Valeria Valente, che rappresenterebbe un’altra soluzione di equilibrio politico e di genere all’interno della squadra di governo.

Il nodo deluchiano e il caso Bonavitacola
Tra i passaggi più complessi resta quello legato alla lista deluchiana, che alle elezioni ha ottenuto l’8,34 per cento dei consensi, risultando il terzo partito della coalizione a meno di un punto dal Movimento 5 Stelle. Una rappresentanza che pesa nei numeri e negli equilibri del Consiglio regionale.
È proprio su questo fronte che emerge il nodo Bonavitacola. Secondo l’ANSA, sarebbe confermata la posizione di chiusura di Fico nei confronti dell’ex vicepresidente della Regione e storico fedelissimo di Vincenzo De Luca. Un no che rende più difficile la composizione del mosaico politico e che costringerà il presidente a individuare una soluzione alternativa per garantire una rappresentanza all’area deluchiana senza compromettere la linea di discontinuità annunciata in campagna elettorale.
Una Giunta ancora da costruire
La sensazione è che la nuova Giunta regionale nascerà solo dopo un lavoro di sintesi complesso, nel quale Fico dovrà tenere insieme identità politica, equilibri interni alla coalizione e aspettative dei territori. L’ipotesi Micillo, le riflessioni su Sarracino e Casillo, e soprattutto il nodo Bonavitacola, segnano una fase ancora aperta, destinata a chiarirsi nei prossimi giorni.


