estorsione auto Napoli
Furto di auto
📍 Capodrise

16 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Mille euro per restituire l’auto rubata: arrestato 20enne dopo inseguimento a Casoria

Il giovane aveva chiesto denaro in cambio della riconsegna del veicolo rubato nel Casertano. Bloccato dalla polizia dopo un tentativo di fuga, dovrà rispondere di estorsione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Aveva chiesto mille euro per restituire un’auto rubata, trasformando un furto in un tentativo di estorsione. La vicenda si è conclusa con l’arresto di un 20enne napoletano, fermato dalla polizia nella serata di sabato a Casoria dopo un inseguimento e una colluttazione. L’auto, rubata nei giorni precedenti a Capodrise, nel Casertano, è stata infine riconsegnata al legittimo proprietario.

L’episodio riporta l’attenzione su una modalità criminale sempre più diffusa, in cui al furto del veicolo segue la richiesta di denaro per la restituzione, sfruttando lo stato di necessità della vittima.

La richiesta di denaro dopo il furto dell’auto

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla vittima del furto. Dopo la sottrazione dell’auto, avvenuta a Capodrise, il proprietario ha iniziato a ricevere diverse telefonate nelle quali gli veniva richiesto il pagamento di mille euro in cambio della riconsegna del veicolo.

Una richiesta esplicita, che ha spinto la vittima a rivolgersi alle forze dell’ordine. D’intesa con la polizia, è stato così pianificato un incontro controllato per la consegna del denaro, con l’obiettivo di cogliere il responsabile sul fatto.

Furto di auto
Furto di auto

L’appostamento dei Falchi e il tentativo di fuga

Nel luogo stabilito per lo scambio si sono appostati gli agenti dei Falchi della Squadra Mobile. Alla vista della polizia, il 20enne ha tentato la fuga, cercando anche di speronare l’auto di servizio nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce.

Ne è scaturito un breve inseguimento per le strade di Casoria, conclusosi con il blocco del giovane dopo una colluttazione con gli agenti. L’intervento ha permesso di interrompere l’azione estorsiva e di assicurare il presunto responsabile alla giustizia.

Le accuse e il sequestro di droga

Il 20enne è stato arrestato con l’accusa di estorsione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nei suoi confronti è scattata anche una denuncia a piede libero per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Durante i controlli, infatti, il giovane è stato trovato in possesso di circa dieci grammi di hashish. Una successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di un bilancino di precisione, elemento ritenuto compatibile con un’attività di gestione della sostanza stupefacente.

L’auto restituita al legittimo proprietario

Al termine dell’operazione, l’auto rubata è stata recuperata e restituita al proprietario, ponendo fine a una vicenda che aveva generato forte preoccupazione nella vittima. Un epilogo che restituisce almeno in parte serenità, dopo giorni segnati da pressioni e richieste di denaro.

Estorsioni legate ai furti d’auto, un fenomeno da monitorare

Il caso di Casoria evidenzia una pratica criminale che continua a riproporsi con modalità simili: il furto del veicolo seguito dalla richiesta di un riscatto per la restituzione. Un meccanismo che mira a sfruttare la necessità immediata della vittima e che rappresenta una forma di estorsione a tutti gli effetti.

L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di interrompere l’azione e di assicurare il presunto responsabile alla giustizia. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti.

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