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Vincenzo De Luca

13 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

De Luca punge Fico e Atreju: «Feste politiche confuse con cabaret e sceneggiate»

Giunta regionale Campania, Vincenzo De Luca evita commenti sulla squadra di Roberto Fico e ironizza su Atreju definendola un grande cabaret politico

Vincenzo De Luca sceglie l’ironia, ma anche il silenzio strategico. Nella consueta diretta Facebook del venerdì, il presidente uscente della Regione Campania evita qualsiasi commento sulla nuova Giunta guidata da Roberto Fico e affida invece a una battuta tagliente il suo giudizio sul clima politico nazionale, prendendo di mira le feste di partito come Atreju, definite senza mezzi termini «cabaret e sceneggiate».

Nessun commento sulla Giunta Fico

Alla domanda più attesa, quella sulla composizione della nuova Giunta regionale, De Luca oppone un muro di prudenza. Nessuna valutazione sulle scelte del nuovo governatore, nessun giudizio sui nomi che circolano o sugli equilibri interni alla maggioranza. «Per adesso nessun commento per ragioni elementari di serietà e di correttezza», afferma, invitando a non agitarsi e a rimandare ogni riflessione a quando ci sarà, a suo dire, «materiale per giudicare».

Una posizione che suona come una sospensione del giudizio, ma che al tempo stesso lascia intendere che l’ex governatore non intenda sottrarsi a una valutazione futura, quando il quadro politico sarà più definito.

Roberto Fico
Roberto Fico

L’attacco ad Atreju e alle feste politiche

Molto meno prudente, invece, il tono riservato alle manifestazioni politiche nazionali. De Luca cita esplicitamente Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia, inserendola in un discorso più ampio sullo spettacolo della politica contemporanea. «Le feste politiche si confondono con il cabaret e le sceneggiate», afferma, accostando ironicamente Atreju a programmi televisivi come Ballando sotto le stelle.

Parole che rientrano nello stile comunicativo che ha caratterizzato per anni le sue dirette social, spesso capaci di mescolare sarcasmo, provocazione e critica politica, e che continuano a segnare la sua presenza nel dibattito pubblico anche dopo la fine del mandato regionale.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Il richiamo alla “verità” e alla coscienza nazionale

Nel suo intervento, De Luca rivendica una posizione che va oltre gli schieramenti di partito. «La verità vale più delle bandiere di partito», sottolinea, spiegando di voler continuare a mantenere aperto un dialogo pubblico con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una coscienza nazionale fondata su senso del dovere, onestà intellettuale e coraggio delle opinioni.

Un ruolo che l’ex governatore sembra ritagliarsi come osservatore critico e voce autonoma, richiamando esempi storici e culturali per legittimare una presenza politica che non passa più dalle istituzioni regionali ma resta saldamente ancorata allo spazio mediatico.

De Luca dopo Palazzo Santa Lucia

Le parole pronunciate nella diretta del venerdì confermano che Vincenzo De Luca non ha alcuna intenzione di ritirarsi dalla scena politica. Pur evitando, per ora, di entrare nel merito delle scelte di Roberto Fico, l’ex presidente continua a presidiare il dibattito pubblico, alternando silenzi tattici e affondi mirati.

Il giudizio sulla nuova Giunta regionale è solo rinviato. Quando arriverà, difficilmente passerà inosservato.

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