Il sindaco sospende i lavori di posa della fibra ottica e presenta una denuncia contro i responsabili dei cantieri: “Strade appena rifatte ridotte in condizioni indecenti. Non faremo sconti a nessuno”.
Insieme allo stop immediato ai cantieri, a Bacoli esplode un caso politico-amministrativo destinato a far discutere. Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha bloccato tutte le attività per la realizzazione della fibra ottica nel territorio comunale, accusando le ditte incaricate di aver compromesso la qualità del manto stradale e di aver operato con gravi irregolarità. Oltre alle sanzioni amministrative già comminate, il primo cittadino ha presentato una denuncia formale contro i responsabili dei lavori, aprendo un nuovo fronte giudiziario e sollevando il tema della tutela degli spazi pubblici.
Lo stop immediato dei cantieri e le prime sanzioni
Il provvedimento arriva dopo una serie di sopralluoghi effettuati dal Comune e dopo le numerose segnalazioni dei cittadini. Secondo l’amministrazione, i lavori avrebbero deteriorato strade recentemente asfaltate nell’ambito del programma di riqualificazione urbana.
Il sindaco ha spiegato la decisione con toni durissimi: «Ho provveduto a bloccare tutti i cantieri per la realizzazione della fibra nella nostra città. Hanno lasciato alcune strade di Bacoli, appena rifatte, in condizioni indecenti».
Della Ragione ha aggiunto che il Comune ha già elevato sanzioni consistenti: «Abbiamo già elevato multe per migliaia di euro. E altre ancora arriveranno. Devono pagare per ogni centimetro quadrato che ci hanno deturpato».

La denuncia in Procura contro ditte e tecnici
Il provvedimento amministrativo è stato seguito da un atto ancora più incisivo. Il sindaco ha infatti formalizzato una denuncia contro tutti i soggetti coinvolti nella catena di responsabilità dei cantieri.
«Per questo motivo ho appena firmato la denuncia contro tutti i responsabili delle ditte incaricate: dai direttore dei lavori ai responsabili della sicurezza. Tutti. Non faremo sconti a nessuno», ha dichiarato Della Ragione sui social.
Secondo la ricostruzione del Comune, sarebbero “stati commessi reati contro la sicurezza pubblica e privata”. Qualora dovessero emergere responsabilità penali, l’amministrazione annuncia azioni civili per ottenere i risarcimenti.
«A seguito di eventuali condanne, richiederemo i danni economici non solo alle società ed alle ditte. Ma anche ai tecnici diretti interessati. Non vi darò tregua».
Una linea dura contro le aziende: “Qui non metterete più piede”
Il sindaco rivendica una posizione di totale intransigenza. Nel suo intervento ha parlato di comportamento “superficiale” da parte delle società incaricate e ha annunciato che i lavori riprenderanno solo dopo ripristini eseguiti “a regola d’arte”.
«È intollerabile che società di portata nazionale ed internazionali possano pensare di trattare la nostra città con superficialità. Vi saremo con il fiato sul collo fino a quando non avverrà l’ultimo ripristino stradale fatto a regola d’arte. Pagherete tutto».
Infine la promessa più dura: «E se non imparerete ad avere rispetto di Bacoli, qui non ci metterete più piede. È una promessa. Una denuncia alla volta. Una multa alla volta. Una cacciata alla volta».
Il nodo dei ripristini stradali e la tutela del territorio
Il caso si inserisce in un contesto che negli ultimi anni ha visto numerosi comuni campani segnalare criticità legate alla posa della fibra ottica, soprattutto nei tratti interessati da recenti interventi di asfaltatura. La normativa impone alle ditte l’obbligo di ripristinare i manti stradali secondo standard precisi, ma molte amministrazioni denunciano esecuzioni a regola d’arte solo sulla carta e un controllo spesso difficoltoso.
A Bacoli, il Comune rivendica una politica rigorosa sulla tutela del suolo pubblico, già al centro di contenziosi con precedenti operatori. La vicenda ora potrebbe arrivare sul tavolo della Procura e, in parallelo, trasformarsi in un caso politico in un territorio particolarmente sensibile sul tema della cura urbana.
Cosa accadrà ora: audit tecnico e tempi dello sblocco
Dopo il blocco totale, l’amministrazione ha disposto verifiche tecniche supplementari su scavi, cantieri, trincee e ripristini. Solo dopo l’esito di questi controlli sarà possibile valutare un’eventuale ripresa dei lavori.
Le ditte potrebbero contestare le valutazioni del Comune o impugnare le sanzioni, aprendo un confronto istituzionale e legale che potrebbe rallentare ulteriormente il completamento della rete.
Per i cittadini, intanto, resta la prospettiva di un periodo di lavori sospesi e possibili disagi legati alle opere incomplete.


