Napoli piano invernale senza dimora
Immagine di repertorio
📍 Napoli

3 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, piano invernale potenziato per i senza dimora: più posti letto, kit termici e servizi h24

Con l’arrivo dei primi freddi e l’aumento dei rischi per la salute delle persone più vulnerabili, il Comune ha attivato un piano invernale potenziato, pensato per offrire accoglienza, protezione e servizi essenziali alle fasce più fragili della città. Un dispositivo che integra i servizi ordinari con misure straordinarie per far fronte all’emergenza climatica e ridurre i pericoli legati alle basse temperature.

Napoli, piano invernale senza dimora: aumentano i posti letto e cambiano gli orari

Il cuore del piano riguarda il Centro di Prima Accoglienza di via De Blasiis, dove sono stati allestiti 15 posti letto aggiuntivi. La struttura può ora ospitare fino a 120 persone al giorno, offrendo riparo nelle ore più rigide. Ogni ospite riceve anche un cestino cena e, per facilitare l’ingresso, chi è sprovvisto di documenti può accedere tramite autodichiarazione.

Gli orari sono stati ridefiniti per garantire maggiore protezione: entrata anticipata alle 14.30 e uscita posticipata alle 9 del mattino. Per i soggetti più fragili è prevista la possibilità di permanenza continuativa, assicurando un ambiente sicuro e controllato per l’intera giornata.

Spazio Docce, nuovi posti e servizi integrati nel piano invernale

Lo Spazio Docce di via Tanucci 9 amplia a sua volta la capacità ricettiva con 20 posti letto supplementari nel periodo invernale. La struttura resta un presidio fondamentale per chi vive in strada, garantendo servizi igienici, docce, guardaroba, attività di benessere, orientamento sociale e assistenza legale in ambito civile e penale.

Qui è possibile anche formalizzare l’iscrizione anagrafica, passaggio spesso decisivo per accedere ai servizi pubblici, ai percorsi di inclusione e ai sostegni previsti dalle normative.

senza dimora

Kit termici e assistenza in strada: il supporto dell’Unità mobile

Il piano invernale prevede inoltre la distribuzione di kit di prima accoglienza, indirizzati sia a chi entra nelle strutture sia a chi trascorre la notte all’aperto. I kit contengono una sacca con asciugamano, lenzuola e federa monouso, un telo isotermico, prodotti per l’igiene personale, scaldacollo, cappello e guanti di lana.

La distribuzione avviene presso il Centro di Accoglienza, nello Spazio Docce e direttamente in strada grazie all’Unità di strada, operativa per intercettare le situazioni più critiche e fornire supporto a chi non accede ai servizi tradizionali.

Una rete coordinata per affrontare l’emergenza freddo

Il piano integra interventi di accoglienza, protezione, igiene e orientamento sociale in un’azione coordinata che punta a non lasciare indietro nessuno nei mesi più difficili dell’anno. L’obiettivo è ridurre i rischi legati alle basse temperature e offrire percorsi di sostegno più stabili a chi vive condizioni di marginalità.

Napoli affronta così l’emergenza freddo con un dispositivo potenziato, costruito su più livelli e capace di unire assistenza immediata e servizi utili alla ricostruzione dell’autonomia personale.

Un sistema che agisce su prevenzione, emergenza e accompagnamento

Il potenziamento del piano non si limita ad aumentare la ricettività, ma mira a rafforzare l’intero percorso di presa in carico. L’ampio ventaglio di servizi – dalla possibilità di rimanere più ore nelle strutture alla consulenza legale e sociale – risponde alla necessità di garantire continuità assistenziale. Nei periodi di freddo intenso, infatti, la sola accoglienza notturna non è sufficiente: è fondamentale intercettare le situazioni di fragilità prima che si aggravino e costruire un accompagnamento progressivo verso l’autonomia.

Il freddo come rischio reale per chi vive in strada

L’arrivo delle basse temperature rappresenta un pericolo concreto per chi non dispone di un riparo stabile. I servizi attivati dal Comune puntano a evitare i rischi più immediati legati all’ipotermia, ma anche quelli meno visibili, come l’aggravarsi di patologie respiratorie o croniche. Per questo il piano concentra risorse su più canali: accoglienza, supporto sanitario, monitoraggio del territorio e distribuzione di kit termici. Una strategia pensata per proteggere non solo dal freddo, ma anche dall’isolamento e dall’emarginazione.

Lascia un commento