scuola Marcianise
📍 Montesarchio

2 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Montesarchio, bimbo salvato da una volontaria nel parcheggio del Santobono

Bimbo salvato a Montesarchio grazie al massaggio cardiaco della volontaria Assunta Varrecchia nel parcheggio del Santobono. Operato d’urgenza al Monaldi.

Un gesto di prontezza, competenza e sangue freddo ha evitato il peggio nel parcheggio dell’ospedale Santobono di Napoli, dove un bambino di Montesarchio si è accasciato a terra perdendo conoscenza. A soccorrerlo è stata una volontaria dell’associazione “Buona Sanità”, Assunta Varrecchia, che ha salvato la vita al piccolo Antonio grazie a un intervento immediato e determinante.

Il malore improvviso nel parcheggio del Santobono

Il dramma si è consumato in pochi secondi. Assunta Varrecchia, operaia di San Martino Valle Caudina e volontaria da cinque anni nell’associazione “Buona Sanità”, stava cercando parcheggio per accompagnare il figlio a una visita medica quando ha udito un bambino dire alla madre di sentirsi male. Poco dopo il piccolo Antonio si è accasciato al suolo.

La volontaria non ha esitato un istante e ha iniziato il massaggio cardiaco, contemporaneamente chiedendo l’intervento immediato del 118.

Santobono Pausillipon
Santobono Pausillipon

Il trasferimento al Monaldi e l’operazione al cuore

Il bambino, che si trovava al Santobono per una visita oculistica di controllo, è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale Monaldi. Qui i medici lo hanno sottoposto a un intervento cardiaco immediato.

Oggi, secondo quanto riferito, Antonio lascerà la terapia intensiva dove è ricoverato da venerdì scorso, segno dell’evoluzione positiva delle sue condizioni.

La volontaria: “Ho agito per scelta, poi sono crollata in lacrime”

Assunta Varrecchia ha raccontato quanto accaduto con emozione e lucidità:
«Sono una mamma e ho avuto una freddezza inspiegabile che poi si è sciolta in lacrime e abbracci quando Antonio è tornato alla vita».

Ha ribadito più volte l’importanza della formazione ricevuta:
«È grazie ai corsi dell’associazione ‘Buona Sanità’ se sono riuscita a intervenire in modo corretto e tempestivo».

Il suo gesto è diventato simbolo del valore del volontariato sanitario e della preparazione che può fare la differenza tra la vita e la morte.

Due mamme protagoniste di una storia a lieto fine

La vicenda ha coinvolto due mamme provenienti da paesi vicini – San Martino e Montesarchio – che si sono incrociate in un momento drammatico nel parcheggio dell’ospedale. Una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia e che invece si è conclusa con un salvataggio provvidenziale.

Una storia che ha commosso le comunità della Valle Caudina e dell’intero Sannio, evidenziando ancora una volta il ruolo fondamentale delle reti di soccorso e della formazione civile.

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