7 Febbraio 2026
Omicidio del panettiere a Sarno, la figlia: «Lo Stato ci protegga, l’assassino non deve uscire più»
Non è un appello emotivo, ma una richiesta rivolta alle istituzioni. Dopo l’omicidio di Gaetano Russo, ucciso con dieci coltellate nella notte tra il 2 e il 3 febbraio nel suo panificio di piazza Sabotino a Sarno, la figlia diciannovenne Cristina chiede che lo Stato garantisca una risposta definitiva, capace di impedire che l’autore del delitto possa tornare libero. Parole pronunciate a pochi giorni da un fatto che ha scosso profondamente la comunità locale e che, per le modalità dell’aggressione, è finito immediatamente al centro dell’attenzione giudiziaria. La giovane non parla soltanto del dolore personale, ma richiama il ruolo delle












