Regionali Campania
Aurelio Tommasetti

26 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Regionali Campania, nel Salernitano esclusi Tommasetti, Pellegrino e Cammarano: confermati gli altri uscenti

Nelle Regionali Campania il Salernitano registra esclusioni eccellenti: fuori Tommasetti, Pellegrino e Cammarano, mentre nessuna donna conquista il seggio.

L’esito definitivo dello scrutinio nelle 1.160 sezioni della provincia di Salerno ridisegna gli equilibri interni al Consiglio regionale e produce esclusioni eccellenti, in un territorio tradizionalmente cruciale per gli assetti delle coalizioni. Il risultato complessivo si chiude con un 5 a 4 a favore del centrosinistra, ma il dato finale è maturato solo nelle ultime ore di scrutinio, con ribaltamenti inattesi e un serrato testa a testa tra le liste.

Il sorpasso decisivo: Odierna entra, Pellegrino resta fuori

Con quasi cento sezioni ancora da scrutinare, il quadro sembrava indirizzato verso un 6 a 3. A cambiare tutto è stata la rimonta della lista “Cirielli Presidente”, che ha conquistato un seggio grazie al risultato di Sebastiano Odierna, forte delle circa duemila preferenze raccolte nel solo comune di Sarno. La lista ha chiuso a 21.172 voti (5,75%), lo stesso dato percentuale ottenuto da Casa dei Riformisti, ma con un numero minore di voti complessivi.

A pagare il prezzo del meccanismo elettorale è Tommaso Pellegrino, capolista della lista riformista, che pur registrando 23.144 voti e 15.610 preferenze personali, non conquista il seggio. Una beffa arrivata nonostante il suo exploit nel Vallo di Diano, dove ha ottenuto oltre 8.000 voti, pari al 52% delle preferenze complessive dell’area.

Nel territorio, l’altro uscente della coalizione, Corrado Matera, ha raccolto 5.180 voti (26%). Determinante, secondo le analisi interne, la mancata affermazione di Gianfranco Valiante e Maria Rosaria Vitiello, candidati dello stesso schieramento che non hanno tramutato in voti le potenzialità attribuite nella Valle dell’Irno.

Gli esclusi eccellenti e gli effetti del sistema elettorale

Il risultato penalizza anche altre figure di peso politico:

  • Aurelio Tommasetti (Lega),
  • Michele Cammarano (M5S),
  • Nunzio Carpentieri (Fratelli d’Italia).

Tutti consiglieri uscenti che restano fuori dal nuovo Consiglio.
A incidere è stato il combinato tra sistema elettorale regionale, quorum di coalizione e ripartizione interna dei voti.

Nel campo del centrosinistra, a parte il caso Pellegrino, tutti gli uscenti vengono riconfermati, con l’eccezione di alcuni riequilibri marginali. Spicca la sorpresa dell’elezione di Giovanni Maria Cuofano.

Giovanni Maria Cuofano
Giovanni Maria Cuofano

Salerno maglia nera sulla parità di genere: nessuna donna eletta

Il dato più evidente – e più grave sotto il profilo politico – è l’assenza totale di donne tra gli eletti della provincia di Salerno. Nessuna candidata, né nel centrosinistra né nel centrodestra, conquista il seggio: un arretramento significativo in termini di rappresentanza.

Eppure non sono mancate affermazioni personali importanti:

  • Annalisa Della Monica (Fratelli d’Italia) è la più votata dell’intera provincia con 11.123 voti, superando persino il candidato governatore Edmondo Cirielli nella sua città, Cava de’ Tirreni.
  • Federica Fortino (Pd), assessore di Nocera Inferiore, ottiene 7.917 voti, con un risultato sorprendente a Pontecagnano.
  • Rosaria Aliberti (centrodestra), da Scafati, raggiunge 7.317 voti, penalizzata – secondo le ricostruzioni – dal mancato sostegno di una parte della giunta guidata dal padre Pasquale.

All’estremo opposto della graduatoria, Maria Rosaria Boccia (Dimensione Bandecchi) raccoglie solo 42 preferenze in tutta la provincia.

Il crollo del M5S nel salernitano

Rispetto a cinque anni fa, la debacle più evidente riguarda il Movimento 5 Stelle, che si ferma al 4,65% e a 18.738 voti complessivi.
Il tracollo si registra anche nei comuni dove il M5S esprime amministratori e assessori.

L’uscente Michele Cammarano è il più votato della lista, ma non basta per la riconferma.

Verdi-Sinistra e gli altri partiti

Alleanza Verdi Sinistra ottiene un risultato modesto ma coerente con le previsioni, attestandosi anch’essa al 4,65%, con una forte affermazione personale di:

  • Franco Tavella (quasi 5.000 preferenze)
  • Enzo Ragone (859 voti a Salerno città)

Fratelli d’Italia: Fabbricatore supera Carpentieri

Nel centrodestra, la sfida interna più significativa è quella tra l’uscente Nunzio Carpentieri e Giuseppe Fabbricatore.
Fabbricatore prevale, nonostante l’opposizione di un assessore della sua città, Nocera Superiore.

Carpentieri, però, lo supera nettamente a Pagani, territorio dell’europarlamentare Alberico Gambino, considerato uno degli sponsor dell’ex coordinatore provinciale del partito.

Un risultato che apre a regolamenti di conti e nuovi equilibri

Archiviato il voto, inizia ora la fase della riflessione interna ai partiti, con:

  • ricalcolo dei rapporti di forza,
  • analisi delle performance non all’altezza,
  • inevitabili regolamenti di conti,
  • e la necessità di preparare una nuova classe dirigente.

Un passaggio delicato, soprattutto per gli schieramenti che, pur mantenendo un buon radicamento territoriale, escono dal voto con ferite interne e leader esclusi dal Consiglio regionale.

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