Un progetto sviluppato con CNR e Università Federico II, destinato a rivoluzionare il settore ortopedico con tecnologie digitali avanzate e materiali a basso impatto ambientale
È 3DR Additive Manufacturing la vincitrice dell’edizione 2025 del “Green Innovation Day”, il contest promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli e dedicato alle migliori iniziative nel campo della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. La premiazione si è svolta a Palazzo Partanna, dove l’azienda ha superato la concorrenza di realtà di primo piano come Caffè Borbone ed Ericsson, entrambe presenti con progetti di grande valore.
A presentare il progetto innovativo è stata Francesca Zungri, cofondatrice di 3DR, che ha illustrato una soluzione destinata a trasformare l’intero settore ortopedico: protesi e ortesi personalizzate, più leggere, più performanti e prodotte attraverso processi digitali integrati e sostenibili. Una visione che unisce efficienza tecnologica, riduzione dell’impatto ambientale e maggiore comfort per i pazienti.

Un modello digitale completo: dalla scansione alla stampa 3D
L’idea prende forma dalla visione di Salvio Zungri, figura storica dell’ortopedia italiana e amministratore da quasi cinquant’anni di Ortopedia Meridionale. L’obiettivo è portare nel settore un cambio di paradigma, puntando su autonomia produttiva e tecnologie digitali all’avanguardia.
Il processo ideato da 3DR è interamente interno:
- Scansione 3D dell’arto per ottenere un modello estremamente accurato;
- Progettazione digitale tramite software dedicati;
- Produzione con stampanti 3D progettate e personalizzate dall’azienda stessa.
Un lavoro che integra ricerca scientifica e sviluppo tecnologico grazie alla collaborazione con il CNR e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove l’ingegnere Ilaria Onofrio ha contribuito allo sviluppo dei materiali impiegati. A completare il team, Andrea Zungri.
Il risultato sono dispositivi che garantiscono:
- maggiore leggerezza,
- migliore ergonomia,
- personalizzazione estrema,
- percezione di comfort nettamente superiore rispetto alle protesi tradizionali.
Un’innovazione sostenibile che convince la giuria
Il progetto è perfettamente in linea con lo spirito del “Green Innovation Day”, evento che punta a valorizzare imprese capaci di coniugare crescita e responsabilità ambientale. 3DR ha sviluppato anche un sistema di riciclo del filamento utilizzato per produrre le ortesi, rendendolo nuovamente impiegabile per nuovi dispositivi: un modello virtuoso di economia circolare applicata alla produzione medicale.
A consegnare il premio a Francesca Zungri è stato Antonio Amato, insieme a Maria Sabia, vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
La giuria era composta da:
- Luigi Aliberti (Consigliere Giovani Imprenditori, delegato alla sostenibilità),
- Enrico Trombetta (AON),
- Giuliano Palumbo (Credem Euromobiliare),
- Armando Mariano (SEDA Group Spa),
- Giancarlo Fimiani (Unione Industriali Napoli),
- Giulia Detomati (24Ore Business School),
- Maria Sabia (Confindustria).
Tecnologia, ricerca e impatto sociale: il futuro dell’ortopedia è qui
Con questa vittoria, 3DR Additive Manufacturing conferma la propria capacità di unire innovazione tecnologica, progettualità scientifica e attenzione alla sostenibilità, offrendo un modello avanzato di impresa che guarda al futuro con visione e concretezza.
Un successo che premia non solo la qualità del progetto, ma anche la forza di un percorso imprenditoriale che punta a trasformare la produzione ortopedica in Italia attraverso la tecnologia e la ricerca.


