Il sindaco Lo Sapio racconta il nuovo turismo di Pompei: eventi, matrimoni civili, sicurezza e investimenti che stanno trasformando la città.
Pompei non è più soltanto la capitale mondiale dell’archeologia. Negli ultimi anni la città ha vissuto una trasformazione profonda, legata a investimenti strutturali, eventi culturali e una strategia turistica che punta a trattenere i visitatori sul territorio. Il sindaco Carmine Lo Sapio rivendica una crescita del 70 per cento in cinque anni, attribuendola a una politica di valorizzazione che va oltre l’area archeologica e investe il tessuto urbano, l’accoglienza e perfino il settore dei matrimoni. Un cambio di paradigma che, secondo il primo cittadino, ha generato ricadute economiche significative e ha portato Pompei in una nuova dimensione.
Il boom dei visitatori: “Oggi contiamo 20mila presenze al giorno”
Un tempo Pompei viveva all’ombra del suo stesso tesoro: gli Scavi attiravano milioni di turisti, ma la città rimaneva solo un luogo di passaggio. Il classico itinerario era “visita al sito e poi verso Sorrento o Costiera Amalfitana”. Il sindaco Lo Sapio sostiene che quella fase sia ormai superata.
Secondo il primo cittadino, oggi la città conta circa 20mila presenze giornaliere, con un pubblico internazionale sempre più numeroso. «Il 60 per cento sono stranieri e il 20 per cento proviene dagli Stati Uniti», afferma Lo Sapio, delineando una Pompei globale, che non è più meta di turismo “mordi e fuggi” ma destinazione sempre più stabile.
Questo cambiamento si innesta in un trend più ampio: negli ultimi anni il Parco Archeologico ha registrato record storici di ingressi, mentre la città ha iniziato a sviluppare nuovi servizi, percorsi pedonali, aree commerciali e attività satellite che ampliano il tempo di permanenza dei visitatori.

Eventi, concerti e ricadute economiche: “Per ogni euro investito se ne generano 2,4”
Uno dei pilastri della strategia dell’amministrazione è l’investimento in eventi culturali e spettacoli nel parco archeologico. Concerti e manifestazioni di richiamo internazionale hanno creato un indotto che, secondo Lo Sapio, va ben oltre il settore turistico tradizionale.
«Per ogni euro investito, si attivano 1,7 euro di produzione di beni intermedi e 2,4 euro in valore aggiunto»: è un dato significativo che il sindaco cita per sostenere l’importanza degli eventi come leva di sviluppo territoriale.
La spesa media dei visitatori-spettatori, afferma, è di circa 66 euro, cifra che «supera i 200 euro quando il turista pernotta in città». Un valore che alimenta strutture ricettive, ristorazione, trasporti locali, servizi e attività culturali, creando un ecosistema economico dinamico e diversificato.
Il wedding tourism: una nuova frontiera per Pompei
Nel panorama del turismo internazionale, il matrimonio civile in location d’eccezione è un segmento in forte crescita. L’amministrazione comunale ha scelto di inserirsi in questo mercato con il progetto “Un matrimonio fuori dal Comune”.
Il sindaco Lo Sapio spiega: «Puntiamo a fare della città una destinazione di riferimento per i matrimoni civili in location d’eccellenza». La delibera approvata dalla giunta permette infatti di celebrare unioni in ville storiche, resort, hotel e strutture convenzionate, ampliando l’offerta oltre le sedi istituzionali tradizionali.
Il progetto, presentato anche alla Ttg di Rimini, ha attirato l’interesse di operatori nazionali e internazionali e si inserisce perfettamente nel contesto pompeiano, dove il patrimonio culturale e paesaggistico diventa una cornice naturale per eventi privati ad alto valore economico.
Sicurezza urbana e gestione dei flussi: nuove assunzioni e politiche restrittive
L’aumento dei visitatori rende indispensabile una gestione attenta della sicurezza e dell’ordine pubblico, soprattutto nei periodi di massima affluenza. Lo Sapio rivendica un rafforzamento del Corpo di Polizia Municipale: «Negli ultimi due anni sono stati assunti nuovi agenti, portando il comando a circa 60 unità».
Nei picchi turistici vengono impiegati i cosiddetti “vigilini”, mentre dal 2021 è stato introdotto il daspo urbano, misura di contrasto ai comportamenti incompatibili con la fruizione degli spazi pubblici. Per la movida, il sindaco ha emanato due ordinanze che limitano vendita di alcolici e diffusione di musica oltre la mezzanotte.
L’obiettivo dichiarato è preservare la vivibilità del centro e garantire sicurezza sia ai residenti che ai visitatori.

La criticità dei parcheggi: a breve l’inaugurazione del multipiano di via Fucci
Il tema dei parcheggi resta uno dei nodi più complessi per una città che accoglie ogni giorno migliaia di persone. Lo Sapio riconosce che esistono ancora criticità, ma annuncia l’imminente apertura del nuovo parcheggio multipiano di via Fucci, finanziato da Eav.
L’infrastruttura prevede 300 posti auto e 50 posti bus e si colloca in una posizione strategica per sostenere l’interscambio tra mezzi privati e trasporto pubblico. L’opera si inserisce nel percorso di pedonalizzazione graduale del centro storico, già avviato con il rifacimento di piazza Bartolo Longo, recentemente restituita a cittadini e pellegrini in una versione più fruibile e moderna.
Pompei by night: l’accordo per l’illuminazione degli Scavi
Uno degli aspetti più suggestivi della nuova Pompei è l’illuminazione notturna del sito archeologico. Grazie a un accordo con il Ministero della Cultura e il Parco Archeologico, la città ha cofinanziato un progetto che consente ai turisti di visitare l’antica Pompei anche di sera.
Un percorso che dall’Anfiteatro arriva alla Casina dell’Aquila permette di immergersi nella città antica sotto una luce diversa, creando un’esperienza unica e profondamente evocativa. Per Lo Sapio, questa è la prova che Pompei può offrire un turismo esperienziale capace di emozionare e attrarre nuovi pubblici.
La visione del sindaco: “Esperienze uniche per una città che vuole crescere ancora”
L’intervista restituisce l’immagine di un’amministrazione che punta a cambiare il volto di Pompei senza snaturarla. Lo Sapio lo afferma chiaramente: lo sviluppo passa attraverso la cultura, l’accoglienza, la sicurezza e la capacità di proporre “esperienze uniche”.
Il protocollo firmato con il Parco Archeologico mira proprio a questo: unire la forza del patrimonio storico a una progettualità moderna che amplia le opportunità per residenti e visitatori.
Il sindaco insiste sulla necessità di continuare a investire: eventi, illuminazione notturna, wedding tourism, infrastrutture e sicurezza formano un mosaico che continua a espandersi. L’obiettivo è ambizioso: rendere Pompei una città da vivere, e non solo da visitare.
Pompei oggi è una città in piena trasformazione. La strategia delineata dal sindaco Lo Sapio punta a integrare cultura, turismo, eventi, sicurezza e qualità dello spazio urbano. I numeri sembrano incoraggianti, e la prospettiva è quella di una crescita sempre più strutturata.
Resta la sfida di mantenere un equilibrio tra tutela del patrimonio, vivibilità urbana e sviluppo economico. Ma la direzione intrapresa è chiara: Pompei vuole essere molto più degli Scavi. Vuole essere un luogo in cui storia e contemporaneità dialogano, creando un modello di turismo che dura tutto l’anno.


