L’aggressione alla pediatra a Volla riaccende l’allarme sicurezza: l’Ordine dei Medici chiede un osservatorio regionale sugli atti di violenza
Dopo la brutale aggressione ai danni di una pediatra di libera scelta a Volla, picchiata da una donna all’interno del suo ambulatorio, interviene con fermezza il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli e provincia, Bruno Zuccarelli, annunciando che il caso sarà portato al prossimo tavolo per l’ordine e la sicurezza. Il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha espresso solidarietà alla professionista e confermato la massima attenzione verso il problema.
Aggressione in ambulatorio: colpi al volto e calci dopo una richiesta di rispetto
L’episodio è avvenuto nello studio della pediatra, presa a pugni, schiaffi e calci dalla madre di un neonato dopo aver semplicemente chiesto di non lasciare un pannolino sporco sul lettino di visita. Un gesto di ordinaria tutela igienica trasformato in violenza fisica.
L’Ordine dei Medici parla di un’aggressione «assurda e violenta», che conferma la deriva di un fenomeno ormai quotidiano.

Zuccarelli: «Episodi da perseguire con severità. Il medico non è un bersaglio»
«Ho sentito il Prefetto Di Bari e porterò il caso al prossimo tavolo per l’ordine e la sicurezza, episodi simili devono essere perseguiti e chi li compie va punito con la massima severità», dichiara Zuccarelli.
Il presidente ha ringraziato il Prefetto per la solidarietà dimostrata e per l’attenzione verso il fenomeno delle aggressioni ai sanitari:
«È fondamentale poter contare su istituzioni sensibili, con cui continuare a lavorare in sinergia per garantire condizioni di maggiore sicurezza».
L’Ordine ribadisce che nessuna frustrazione o disagio può trasformarsi in violenza contro chi ogni giorno cura le persone, spesso in condizioni di forte pressione e responsabilità. Colpire un medico significa colpire l’intero sistema sanitario.
Le richieste dell’Ordine: “Servono interventi strutturali e un osservatorio regionale”
Zuccarelli annuncia una richiesta chiara al futuro presidente della Regione Campania:
«Chiederemo da subito l’istituzione di un osservatorio regionale ad hoc, sull’esempio di quello nazionale, in stretto contatto con la Prefettura, per monitorare il fenomeno e definirne le reali dimensioni».
Tra le misure indicate come urgenti:
- rafforzare la sicurezza negli ambulatori territoriali
- installazione di sistemi di videosorveglianza dove necessario
- procedure rapide di segnalazione e intervento
- mappatura dei contesti a rischio
- applicazione rigorosa delle norme a tutela degli operatori sanitari

“Gli studi pediatrici e le guardie mediche non possono essere lasciati soli”
L’Ordine richiama l’urgenza di un cambio culturale: il medico non può essere considerato un bersaglio su cui sfogare tensioni e rabbia. Il rapporto di cura si fonda sul rispetto reciproco, sulle regole minime di convivenza e sulla tutela degli ambienti di lavoro.
Gli studi pediatrici, le guardie mediche, gli ambulatori di medicina generale e i presidi di continuità assistenziale devono essere rafforzati e tutelati.
L’aggressione avvenuta a Volla è l’ennesima conferma dell’escalation di violenza contro medici e operatori sanitari. L’Ordine di Napoli chiede interventi concreti, un osservatorio regionale e più sicurezza nei presidi territoriali, per tutelare chi ogni giorno garantisce cure essenziali alla popolazione.


