MTR Napoli 2025
MTR Napoli 2025
📍 Napoli

11 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Musica, teatro e ricerca: a Napoli si chiude la quarta edizione di MTR con Selene Framarin e Francesco D’Orazio

MTR Napoli 2025 conclude la sua quarta edizione alla Domus Ars con due concerti che uniscono musica contemporanea, teatro filosofico e arti visive, direzione artistica di Rosalba Quindici.

Si avvia alla conclusione la quarta edizione di MTR | musica – teatro – ricerca, la rassegna sui linguaggi artistici contemporanei diretta da Rosalba Quindici e prodotta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio in collaborazione con l’Associazione Quidra.
Due gli appuntamenti finali in programma presso il centro di produzione Domus Ars (via Santa Chiara 10, Napoli): il 14 e il 20 novembre 2025, con ingresso libero.

Il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania, si conferma come uno spazio unico di sperimentazione, dove musica d’avanguardia, teatro filosofico e arti visive dialogano tra loro in un equilibrio sempre nuovo tra corpo, suono e pensiero.

Selene Framarin e i “Confini sonori” del clarinetto

Il primo appuntamento, venerdì 14 novembre alle ore 19.00, vedrà protagonista Selene Framarin con il concerto “Confini sonori: il clarinetto tra colto e popolare”.
Clarinettista e ricercatrice, Framarin esplora da anni la fisicità del suono, intrecciando gesto, movimento e teatralità del repertorio. Si è esibita in contesti internazionali come il Teatro La Fenice, la Philharmonie Luxembourg, il Lucerne Festival, la Salle Pleyel e la Fondazione Guggenheim, portando il clarinetto in territori inediti e sempre più interdisciplinari.

A Napoli proporrà un viaggio musicale attraverso culture e secoli, da Berio e Widmann a Marin Marais, fino alle melodie armene di Padre Komitas e al canto turco Rampi Rampi.
«La musica – scrive Framarin – non divide ma unisce culture e tempi lontani».
Il suo approccio, che intreccia tecnica e impegno civile, l’ha portata a collaborare anche con Clowns Without Borders in missioni al confine turco-siriano, dove ha portato la musica come strumento di relazione e speranza.

Francesco D’Orazio, il violino tra Bach e il contemporaneo

La rassegna si concluderà giovedì 20 novembre, alle ore 19.00, con il violinista Francesco D’Orazio nel concerto “Il violino da Bach a Hosokawa”.
Interprete di eccezionale versatilità, Premio Abbiati 2010 come “Miglior Solista dell’anno”, D’Orazio costruisce un programma che intreccia le Partite di Bach con composizioni di Berio, Hosokawa, Sciarrino e Saariaho, in un percorso che mette in dialogo la purezza barocca e la complessità del contemporaneo.

Il violinista pugliese ha calcato i palcoscenici più prestigiosi al mondo, collaborando con orchestre come la London Symphony, la BBC Symphony Orchestra e la Filarmonica della Scala, sotto la direzione di maestri come Lorin Maazel, Sakari Oramo, Luciano Berio e Pascal Rophé.
Le sue incisioni, pubblicate da etichette come Decca, Bis, Kairos e Stradivarius, hanno contribuito a rendere accessibile la musica del nostro tempo a un pubblico sempre più ampio.

Un crocevia di linguaggi e visioni artistiche

MTR 2025 si conferma come un laboratorio di incontro tra le arti, un luogo in cui la ricerca musicale si apre al pensiero filosofico e alla dimensione performativa.
Ogni edizione, sotto la direzione di Rosalba Quindici, accoglie musicisti, attori e artisti visivi che sperimentano formati inediti e performance site-specific, intrecciando i linguaggi del presente con la memoria della tradizione.

Quest’anno, la rassegna si è avvalsa anche della collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del CNR, consolidando un dialogo tra discipline che fa di MTR una delle esperienze più interessanti nel panorama contemporaneo italiano.

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