Regionali Campania, Gianluca Festa chiarisce la linea: «Solo i mediocri possono pensare che le regionali siano un test per le comunali».
Un’intervista a tutto campo quella rilasciata ai microfoni de Il Mattino di Gianluca Festa, già sindaco di Avellino ed esponente civico che correrà alle regionali in Campania con la lista “Moderati e riformisti con Cirielli presidente”. Dal rapporto con il centrodestra alla presa di posizione sul senso della competizione: non un test per lecomunali, ma una sfida per governare.
La scelta di campo e la lista “Moderati e Riformisti”
Festa inquadra la sua candidatura all’interno della coalizione che sostiene Edmondo Cirielli, con una lista che raccoglie l’area moderata e riformista e rivendica una dimensione civica, oltre gli steccati tradizionali.
«Nel centrodestra con Cirielli non per convenienza, ma per condivisione di intenti».
La presentazione ufficiale della lista è attesa sabato 8 novembre al cinema Partenio, dove “Moderati e riformisti con Cirielli presidente” verrà illustrata pubblicamente.
L’opposizione alle politiche regionali
Festa motiva la discesa in campo con una critica di lungo corso alla gestione regionale sull’Irpinia:
«Le mie battaglie rispetto alla mancanza di attenzione del governo regionale nei confronti dell’Irpinia sono note. Credo di essere stato l’oppositore più determinato rispetto a politiche regionali che ci hanno emarginato. Ho deciso di raccogliere l’invito del viceministro Cirielli a candidarmi sulla scorta di un’intesa programmatica».
Ribadisce la natura civica del percorso:
«Non a caso non ho aderito ad un partito della coalizione né ad una lista di bandiera, anche questo in linea con il mio percorso civico. A Cirielli ho proposto una serie di interventi indispensabili per l’Irpinia e da parte sua ho trovato grande apertura».

I contatti con De Luca e lo scenario “terzo polo”
Festa chiarisce il perimetro dei rapporti avuti nelle scorse settimane con lo schieramento avversario:
«Non con Pd e M5s con cui la distanza è evidente. C’è stata un’interlocuzione con De Luca ma nella fase in cui si stava immaginando un terzo polo e non c’era ancora Cirielli in campo. Quindi un contesto diverso rispetto a quello che si è delineato poi».
“Regionali non un test per le comunali”
Il messaggio chiave dell’intervista è netto:
«Solo i mediocri possono pensare che le regionali siano un test per le comunali. Non voterei mai una persona che si candida alle elezioni regionali per contare i voti che prende in città e in base al risultato decidere se candidarsi o meno a sindaco. Solo chi non è sicuro di sé stesso può pensare che questa campagna elettorale sia l’allenamento per le amministrative».
Tra passato e futuro: il progetto per l’Irpinia
Dalle parole di Festa emerge una matrice civica che si intreccia con la proposta del centrodestra guidato da Cirielli: un percorso che rivendica autonomia rispetto ai partiti tradizionali e si misura su temi concreti. La bussola è l’Irpinia: sanità territoriale, tutela della risorsa idrica, infrastrutture e rilancio turistico delle aree interne. L’obiettivo dichiarato è «vincere» per trasformare le rivendicazioni in scelte di governo. Il resto—personalismi e test elettorali—«non interessa».


