Roberto Fico critica il centrodestra: «Il modello Caivano è propaganda senza confronto elettorale. Noi del centrosinistra siamo uniti per ricostruire e lavorare seriamente con gli enti territoriali».
Nuova bordata politica di Roberto Fico nei confronti di Fratelli d’Italia.
Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, a margine di un incontro con la lista Casa Riformista a Napoli, ha criticato duramente l’assenza di una lista di FdI alle elezioni comunali di Caivano, definendo la scelta «un segnale di paura e mancanza di coerenza politica».
Fico: “Due anni di propaganda, poi spariscono dalle urne”
«Come è possibile stare due anni a Caivano con una propaganda costante e poi non presentare alle comunali la lista di Fratelli d’Italia?», ha dichiarato Fico.
Secondo l’ex presidente della Camera, il comportamento del partito guidato da Giorgia Meloni rappresenterebbe una contraddizione politica evidente.
«Il modello Caivano è fare propaganda e non presentare la lista perché non si vogliono misurare. Non si presentano, così non quantificano il lavoro fatto», ha aggiunto.
La polemica sulla “mancata lista” di Fratelli d’Italia
Il riferimento è all’assenza del simbolo di FdI nelle elezioni amministrative del comune dell’hinterland napoletano, commissariato dopo un lungo periodo di difficoltà amministrative e infiltrazioni criminali.
Nonostante Caivano sia stato spesso indicato come “modello di rinascita” dal governo Meloni, Fratelli d’Italia non ha presentato alcuna lista alle elezioni locali, lasciando spazio all’unica compagine di centrosinistra formata da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra.

“Hanno paura di misurarsi sui risultati”
Per Fico, la scelta del partito di maggioranza nazionale dimostrerebbe mancanza di coraggio politico.
«Probabilmente hanno paura di misurarsi rispetto a quello che hanno tentato di fare», ha commentato.
Il candidato progressista ha sottolineato come il centrosinistra, al contrario, si presenti «unito e compatto» in un comune simbolo della rigenerazione del territorio.
Caivano, simbolo di propaganda e contraddizioni
Caivano è diventata negli ultimi due anni un laboratorio politico per il governo Meloni, spesso al centro della comunicazione di Fratelli d’Italia come esempio di “riscatto del territorio”.
Tuttavia, l’assenza di una lista del partito alle elezioni comunali rappresenta – secondo Fico – «la dimostrazione che la propaganda non basta a costruire amministrazione».
«Noi del centrosinistra siamo uniti in una lista in un Comune in cui bisogna ricostruire facendo un lavoro serio con gli enti territoriali di prossimità», ha affermato.

Un centrosinistra unito per la ricostruzione
L’alleanza progressista, che a Caivano vede insieme M5S, PD e Alleanza Verdi-Sinistra, viene descritta da Fico come il modello di collaborazione da estendere anche a livello regionale.
«Non c’è solo Caivano – ha aggiunto – ci sono tanti comuni che hanno bisogno di aiuto. Il nostro impegno è per una Campania che riparta dal basso, dalle persone e dalle istituzioni locali».
FdI sotto accusa anche a livello regionale
Le dichiarazioni di Fico arrivano in un momento in cui il centrodestra campano è già attraversato da tensioni interne legate alla candidatura di Edmondo Cirielli e ai rapporti tra le componenti di Lega e Forza Italia.
L’assenza della lista di FdI a Caivano diventa così un nuovo terreno di polemica per il candidato del centrosinistra, che punta a evidenziare le contraddizioni del modello Meloni in Campania.
Con la sua dichiarazione, Roberto Fico rilancia l’immagine di una coalizione progressista compatta e radicata sul territorio, pronta a contrapporsi alla “propaganda senza sostanza” del centrodestra.
«Il dialogo e la ricostruzione partono dai comuni», ha concluso, «mentre chi non si misura con i cittadini dimostra di non voler davvero cambiare le cose».


