Nappi Fico
Severino Nappi

29 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Nappi (Lega) contro Fico: «Sui trasporti non sa di cosa parla, gli offro un insegnante»

Severino Nappi (Lega) replica a Roberto Fico dopo le critiche sui tagli alla metropolitana: «La sinistra inventa balle, Salvini e Giorgetti hanno già smentito. Gli servono lezioni sulla realtà ereditata da De Luca».

Prosegue lo scontro politico in Campania tra centrodestra e centrosinistra.
Dopo le dichiarazioni di Gennaro Migliore sui presunti tagli ai finanziamenti per la metropolitana di Napoli, è intervenuto Severino Nappi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e vice coordinatore del partito in Campania, che ha attaccato duramente Roberto Fico.
«Come sempre Fico non sa neppure di cosa parla», ha esordito Nappi, accusando l’ex presidente della Camera di diffondere informazioni errate sul tema dei trasporti.

Nappi: “Fico parla senza conoscere i fatti”

Nel suo intervento, Nappi ha criticato l’approccio del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione:
«Lo ha dimostrato parlando di rifiuti, lo ha confermato sulla gestione delle acque e lo ribadisce sui trasporti. La questione dei tagli alle metropolitane è una balla delle sinistre, smentita oggi dal vicepremier Salvini e dal ministro dell’Economia Giorgetti».
Il rappresentante della Lega ha definito la polemica “una montatura politica” e ha invitato Fico a documentarsi prima di affrontare temi infrastrutturali complessi.

Elezioni Campania fico
Roberto Fico

“Gli offro un insegnante per lezioni sulla Campania”

Con tono ironico, Nappi ha rilanciato:
«Mi offro per mettere a disposizione di Roberto Fico un insegnante che gli impartisca lezioni accelerate sullo stato delle cose in Campania, ereditato dal suo ritrovato sodale Vincenzo De Luca».
Il riferimento è alla continuità politica tra l’ex governatore e il candidato del centrosinistra, che per Nappi rappresenterebbe «la prosecuzione di un sistema inefficiente».

L’attacco al centrosinistra: “De Luca ha lasciato solo problemi”

Il capogruppo della Lega ha poi allargato la critica al decennio di governo regionale del centrosinistra:
«La Campania che Fico si accinge a ereditare è quella di De Luca: una regione con servizi pubblici in crisi, infrastrutture incomplete e mobilità da rifondare».
Per Nappi, le accuse del campo progressista sui trasporti sarebbero «un tentativo di distogliere l’attenzione dalle responsabilità del passato».

Salvini e Giorgetti smentiscono i tagli

Nappi ha richiamato la presa di posizione dei vertici del governo, secondo cui i finanziamenti per la metropolitana di Napoli e per le infrastrutture campane non sarebbero stati ridotti.
Il vicepremier Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avrebbero, secondo Nappi, «ribadito l’impegno dell’esecutivo per la modernizzazione dei trasporti del Sud».
«Le sinistre parlano di tagli inesistenti per alimentare la propaganda elettorale», ha aggiunto.

“Fico danneggia la credibilità delle istituzioni”

Il consigliere leghista ha rincarato la dose, invitando il centrosinistra a mantenere toni più istituzionali:
«Le sue quotidiane manifestazioni di incapacità producono danni alla credibilità delle istituzioni. Un consiglio anche al Cda che lo amministra: fino a quando non arriverà alla sufficienza, fatelo tacere».
Una frase che ha acceso ulteriormente la polemica, alimentando lo scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle.

Un botta e risposta che infiamma la campagna campana

Lo scambio di accuse tra Fico e Nappi si inserisce nel clima di tensione crescente tra i candidati alle elezioni regionali in Campania 2025.
Il centrodestra rivendica la concretezza del proprio piano infrastrutturale, mentre il centrosinistra punta sulla sostenibilità e sulla trasparenza.
La mobilità campana – tra metropolitane, trasporti locali e collegamenti interprovinciali – si conferma uno dei temi centrali del dibattito politico.

Con la sua replica tagliente, Severino Nappi segna un nuovo capitolo dello scontro politico tra Lega e Movimento 5 Stelle in Campania.
La questione dei trasporti e dei presunti tagli alla metro di Napoli diventa terreno di battaglia simbolico tra due visioni contrapposte: da un lato quella “garantista e di governo” del centrodestra, dall’altro quella “riformista e ambientalista” del campo progressista guidato da Fico.

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