Presentata alla Festa del Cinema di Roma la nuova miniserie Rai firmata da Luca Miniero. Luisa Ranieri interpreta una dirigente scolastica ispirata a Eugenia Carfora, simbolo del riscatto educativo nel Parco Verde di Caivano.
Alla Festa del Cinema di Roma 2025, è stata presentata La preside, la nuova miniserie Rai diretta da Luca Miniero, con protagonista Luisa Ranieri.
L’attrice napoletana veste i panni di una dirigente scolastica coraggiosa e determinata, liberamente ispirata a Eugenia Carfora, la preside del Parco Verde di Caivano, divenuta in questi anni un simbolo nazionale di impegno civile e riscatto educativo.
“Meno metal detector, più ascolto e scuola”
L’occasione della presentazione coincide con una notizia di cronaca che ha fatto discutere: l’introduzione dei metal detector davanti alle scuole di Napoli dopo i recenti episodi di violenza e ritrovamento di armi.
“Certo è un po’ triste che entrino i metal detector ed escano altre materie più formative – ha dichiarato Luisa Ranieri –. Io ho una figlia adolescente e vedo che quello che accadeva alle superiori, oggi avviene alle medie: il corpo che cambia, la difficoltà relazionale, la precoce sessualità. Tutto è anticipato di almeno tre anni rispetto alla mia generazione”.
Per l’attrice, la soluzione non passa dalla sorveglianza ma dall’ascolto:
“Andrebbe frequentato di più l’ambiente per capire cosa serve ai ragazzi. Bisogna intervenire prima, facendo rete con le famiglie. L’ascolto a scuola e il confronto tra coetanei sono fondamentali nella crescita. Io estenderei anche l’obbligo scolastico fino ai 18 anni”.
Una serie nata da un’idea di Luca Zingaretti
La preside nasce da un’idea di Luca Zingaretti, marito di Luisa Ranieri, che ne è anche cosceneggiatore e coproduttore con la loro società Zocotoco, in collaborazione con Bibi Film e Rai Fiction.
Zingaretti ha spiegato di aver avuto l’ispirazione dopo aver visto un documentario di Domenico Iannacone dedicato proprio a Eugenia Carfora:
“Ero al telefono per parlare con lei ancora prima dei titoli di coda. Le storie che ci vengono raccontate ci cambiano. Spero che La preside induca a riflettere e possa migliorare la consapevolezza di molti, perché si ispira a un esempio luminoso come quello di Eugenia Carfora”.
La trama: una scuola al centro della rinascita
La protagonista Eugenia Liguori (interpretata da Ranieri) riceve il suo primo incarico da dirigente in un istituto che tutti rifiutano: l’Istituto Ortese, situato in una delle aree più difficili di Napoli, cuore di una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa.
La scuola è devastata dentro e fuori, ma la preside non si arrende.
Con energia e determinazione, inizia a ricostruirla dalle fondamenta, riportando in classe gli studenti, anche andandoli a cercare uno per uno nei quartieri più complessi della città.
“Non volevamo fare un santino di questa donna straordinaria – spiega Ranieri – ma raccontarla per quello che è: un’eroina moderna, come tanti dirigenti e professori delle periferie italiane che, pur essendo abbandonati e sottopagati, ogni giorno cercano di cambiare le cose”.
Un racconto di coraggio e realtà
La miniserie, composta da quattro puntate, non è un biopic, ma una storia ispirata liberamente alla vicenda reale di Carfora.
“Volevamo allargare lo sguardo – ha detto l’attrice – perché nelle periferie, anche in quella di Napoli, non c’è solo criminalità, ma anche tanta gente perbene che silenziosamente fa il proprio dovere”.
Un messaggio che attraversa l’intera serie: la scuola come primo baluardo di civiltà, come luogo di crescita, confronto e speranza.
Un cast corale e autentico
Nel cast, accanto a Ranieri, ci sono Ivan Castiglione, Alessandro Tedeschi, Ludovica Nasti, Daniela Ioia, Claudia Tranchese, Pasquale Brunetti e Francesco Zenga, nomi noti del panorama cinematografico e televisivo campano.
La regia è di Luca Miniero, già autore di successi come Benvenuti al Sud e Cops, mentre la direzione artistica si distingue per uno sguardo realistico e sociale, che alterna tensione, ironia e calore umano.
Il messaggio di Rai Fiction: tornare a raccontare la scuola
Per la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, la serie rappresenta “un ritorno necessario”:
“Tornare a raccontare la scuola significa raccontare la società civile. La preside di Caivano ha trasformato un luogo di abbandono in una comunità viva, cambiando i destini di molti ragazzi. Questa è la forza della serie”.
Con La preside, Luisa Ranieri dà voce a una figura femminile forte, empatica e concreta: un’eroina del quotidiano che sceglie di combattere non con la disciplina, ma con l’ascolto, la cultura e la fiducia nei giovani.
Un racconto che, attraverso la lente della fiction, restituisce dignità e speranza alle periferie e rende omaggio a chi, come Eugenia Carfora, crede che l’istruzione possa ancora cambiare il mondo.


