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Roberto Fico

17 Ottobre 2025

Angela Capasso

Fico risponde (ancora) a De Luca: “La mia legittimazione viene da forze politiche e liste civiche”

Il candidato del centrosinistra replica a De Luca: “Non serve un’ulteriore legittimazione, il sostegno arriva da tutta la coalizione e dal mondo civico”

«La legittimazione mia viene da tutte le forze politiche e le liste civiche che sostengono me come presidente. Non c’è bisogno di ulteriore legittimazione».
Con queste parole, Roberto Fico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano di commentare le frasi del governatore uscente Vincenzo De Luca, che durante l’inaugurazione del Distretto Campano dell’Audiovisivo aveva dichiarato: «A capotavola ci sono sempre io, controllo tutto».

La replica di Fico arriva nel pieno di una giornata di incontri e confronti con i sindacati, in particolare con la Cgil Campania, a cui il candidato ha illustrato le linee guida del suo programma per il lavoro e la coesione sociale.

“Non commento ogni volta, vado avanti”

Fico ha scelto di non alimentare la polemica, ribadendo la volontà di concentrarsi sul progetto politico e non sulle dichiarazioni del governatore uscente:
«Non commento ogni volta le frasi che vengono dette, non solo quelle del presidente della Regione ma anche di altri esponenti politici. È giusto che si commenti, ma noi andiamo avanti, io vado avanti».

Un tono fermo ma misurato, coerente con la strategia di campagna che l’ex presidente della Camera sta adottando: quella di posizionarsi come figura di continuità istituzionale ma con una visione autonoma, capace di dialogare con il mondo civico e sindacale.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Il nodo De Luca: continuità o rottura?

Le parole di De Luca, pronunciate poche ore prima, avevano fatto discutere anche all’interno della coalizione progressista.
Il governatore uscente, pur non potendosi ricandidare, resta un attore influente e un punto di riferimento per ampie fasce del Pd campano. Tuttavia, la sua affermazione – «A capotavola ci sono sempre io» – è stata letta da molti come un segnale di ingerenza nella nuova fase politica.

Fico ha scelto di non rispondere frontalmente, ma la sua replica di oggi equivale a un chiarimento implicito: la sua candidatura è pienamente autonoma e legittimata, sostenuta non solo dai partiti ma anche da numerose liste civiche e movimenti territoriali.

Una candidatura di coalizione e di territorio

L’ex presidente della Camera ha ricordato più volte che la sua proposta politica nasce da un percorso condiviso:
«Il programma lo stiamo completando con forze civiche e comitati che vogliono migliorare la vita dei cittadini campani», aveva spiegato solo due giorni fa durante la presentazione della lista Fico Presidente.

La replica di oggi rafforza quell’impostazione, sottolineando che la legittimazione non arriva dall’alto, ma da una rete di sostegno diffusa sul territorio.
L’obiettivo dichiarato è costruire un modello di governance partecipata che vada “oltre le logiche personalistiche e verticali” del passato.

Incontro con la Cgil: focus su lavoro e diritti

La giornata di Fico è stata anche l’occasione per un confronto operativo con la Cgil Campania e con le principali associazioni del lavoro e del terzo settore, nella sede del sindacato a Napoli.
Durante l’incontro, il candidato ha ascoltato le proposte sulle politiche attive per l’occupazione, sulla contrattazione sociale territoriale e sul sostegno ai giovani e alle donne nel mercato del lavoro.

Secondo quanto riferito dal suo staff, Fico avrebbe condiviso molti punti del decalogo presentato nei giorni scorsi dalla Cisl Campania, segnale di apertura verso un dialogo costruttivo con tutte le sigle sindacali.

Roberto Fico
Roberto Fico

La strategia: tenere unito il campo progressista

La replica a De Luca si inserisce in un momento delicato per il centrosinistra campano, chiamato a gestire equilibri complessi tra partiti e civici.
Fico punta a rafforzare la sua immagine di figura unitaria, evitando contrapposizioni interne che potrebbero indebolire la coalizione a poche settimane dal voto.

«Non serve legittimazione esterna – è il messaggio implicito – perché quella che conta è già arrivata dai cittadini e dalle forze politiche che mi sostengono».
Un modo per riaffermare la propria leadership e chiudere, almeno per ora, il fronte delle tensioni interne.

“Guardiamo avanti, non ai retroscena”

Il candidato del centrosinistra ha ribadito la volontà di mantenere il dibattito su un piano di contenuti:
«È giusto che ognuno commenti come vuole, ma io vado avanti. Ciò che mi interessa è costruire un programma serio per la Campania, non rispondere ogni giorno a una frase o a una battuta».

La sua campagna proseguirà nelle prossime settimane con incontri provinciali, tappe tematiche su ambiente, sanità e giovani, e un confronto pubblico previsto con associazioni d’impresa e sindacati regionali.

Con la dichiarazione di oggi, Fico ha ribadito la propria autonomia politica e istituzionale, segnando un punto fermo nel rapporto con De Luca e con la coalizione che lo sostiene.
Un messaggio di equilibrio, ma anche di fermezza: la sua candidatura – ha voluto chiarire – non è una delega in bianco del passato, ma il frutto di un consenso politico e civico costruito passo dopo passo.

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