Solo se canti tu, iniziate a Napoli le riprese del film sulla giovinezza di Gigi D’Alessio diretto da Luca Miniero
Napoli torna protagonista sul grande schermo con un film che unisce musica, memoria e identità. Sono iniziate oggi nel capoluogo campano le riprese di “Solo se canti tu”, la nuova pellicola diretta da Luca Miniero e dedicata alla giovinezza di Gigi D’Alessio, icona della canzone partenopea. Prodotto da Titanus Production, Pepito Produzioni e Rai Cinema, il film racconta gli esordi del cantautore sullo sfondo della Napoli degli anni ’80, tra rinascita urbana, speranza e passione musicale.
Il protagonista: Matteo Paolillo nei panni di Gigi D’Alessio
A interpretare il giovane Gigi D’Alessio sarà Matteo Paolillo, attore e cantante noto per il ruolo di Edoardo Conte nella serie Mare Fuori. Un volto simbolo della nuova generazione artistica napoletana, che incarna perfettamente il legame tra musica e territorio.
Paolillo porterà sullo schermo la storia di un ragazzo nato tra le difficoltà, cresciuto in una Napoli in fermento culturale, che con talento e determinazione riuscirà a trasformare la passione per la musica in una carriera straordinaria.
Un cast che celebra la Napoli del cuore
Nel film figurano Cristiana Dell’Anna e Antonio De Matteo nei panni dei genitori del cantautore, mentre Giovanni Ludeno interpreterà Mario Merola, maestro e figura di riferimento per D’Alessio.
Accanto a loro Renato De Simone nel ruolo di Vincenzo D’Agostino, storico amico e paroliere, e Massimiliano Gallo nei panni di Tony, gestore del celebre locale “Panfilo”, luogo simbolo della Napoli musicale dell’epoca.
Completano il cast altri volti della scena napoletana contemporanea, con una partecipazione speciale di Gigi D’Alessio stesso, in un cameo che suggella l’incontro tra realtà e finzione.
Un viaggio nella Napoli degli anni ’80
Ambientato in una città che cambia volto dopo il terremoto del 1980, il film attraversa una Napoli in piena rinascita, segnata da trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali.
Attraverso la storia di Gigi D’Alessio, Solo se canti tu racconta un’epoca in cui la musica diventa linguaggio di riscatto, capace di unire le generazioni e di restituire speranza a un popolo ferito ma tenace.
Come ha spiegato il regista Luca Miniero, «Da sfollato a piazza Plebiscito per il terremoto fino ai concerti da pop star, gli esordi e la vita di Gigi D’Alessio hanno accompagnato la rinascita tumultuosa di una città che negli anni ’80 ha cambiato pelle e soprattutto musica. Senza mai rinunciare al sentimento».
Le riprese e le location
Le riprese si svolgeranno interamente a Napoli e dureranno sette settimane. Diverse location cittadine sono state scelte per ricreare l’atmosfera della Napoli di fine Novecento, con set che attraversano il centro storico, il Vomero, Posillipo e alcuni quartieri simbolo della città musicale.
La fotografia e la scenografia si concentreranno nel restituire il contrasto tra il passato popolare della città e il suo risveglio culturale, in un equilibrio tra autenticità e poesia visiva.
La firma di Luca Miniero
Dopo il successo di film come Benvenuti al Sud e Sono tornato, il regista Luca Miniero torna a dirigere una storia profondamente legata alla sua terra.
In Solo se canti tu, Miniero intreccia cronaca e racconto, biografia e sentimento, costruendo un film che parla non solo di un artista, ma di una generazione che ha trovato nella musica una forma di libertà e identità collettiva.
Il valore simbolico del film
Il progetto non è soltanto una biografia artistica, ma anche una testimonianza di rinascita: la storia di un ragazzo che, partendo dal basso, riesce a emergere grazie al talento e alla perseveranza.
Attraverso la figura di D’Alessio, il film racconta la trasformazione di Napoli negli anni Ottanta, quando la città si riscopriva laboratorio culturale tra musica neomelodica, teatro popolare e canzone d’autore.
Una produzione d’eccellenza italiana
La pellicola è una co-produzione Titanus Production, Pepito Produzioni e Rai Cinema, tre realtà di punta nel panorama cinematografico nazionale.
La Titanus, storica casa fondata nel 1904, festeggia così il suo ritorno al cinema biografico-musicale dopo i successi legati ai grandi film del dopoguerra.
La Pepito Produzioni, diretta da Agostino Saccà, e la collaborazione con Rai Cinema assicurano un progetto di ampio respiro, destinato a una distribuzione nazionale e internazionale.
Gigi D’Alessio: da figlio del popolo a simbolo di Napoli
Nato nel 1967, Gigi D’Alessio ha rappresentato la svolta della musica partenopea verso il pop contemporaneo. Dai primi successi negli anni Novanta ai concerti in piazza Plebiscito, ha trasformato il linguaggio della canzone napoletana rendendolo universale.
La sua partecipazione al film come sé stesso chiude un cerchio emotivo: la possibilità di rivedere, con gli occhi del presente, la propria giovinezza trasformata in cinema.
Un ponte tra passato e presente
“Solo se canti tu” è destinato a diventare non solo un film biografico, ma anche una lettera d’amore a Napoli.
Raccontando la storia di un ragazzo e di una città che si rialzano insieme, la pellicola si inserisce nel filone di opere che uniscono cultura popolare e memoria collettiva, confermando ancora una volta il ruolo di Napoli come capitale dell’immaginario cinematografico italiano.


