Il primo nuovo convoglio avvierà il pre-esercizio nei prossimi giorni. Casillo annuncia l’ingresso progressivo di altri treni e 300 milioni per una seconda fornitura. Sangiuliano: «La mobilità in Campania è stata negata per anni»
Un treno ogni 30 minuti sulla linea Napoli-Sorrento a partire da ottobre. È l’obiettivo annunciato dal vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti Mario Casillo durante la seduta monotematica del Consiglio regionale dedicata al trasporto pubblico.
Il miglioramento dovrebbe essere reso possibile dall’ingresso progressivo in servizio dei nuovi convogli destinati alla rete Circumvesuviana. Dodici treni sono già stati consegnati a Eav, mentre il tredicesimo dovrebbe arrivare la prossima settimana.
Il primo convoglio, fermo da mesi in attesa delle autorizzazioni necessarie, dovrebbe iniziare entro una decina di giorni la fase di pre-esercizio. Si tratta dell’ultimo passaggio tecnico prima dell’effettiva apertura al servizio viaggiatori.
Una volta completata questa fase, il treno dovrebbe essere impiegato inizialmente sulla linea Napoli-Baiano.

L’autorizzazione arrivata dopo oltre un anno
Casillo ha ricostruito in Consiglio regionale i tempi che hanno rallentato l’entrata in servizio dei nuovi mezzi.
«I primi treni nuovi sono arrivati da diversi mesi, ma è stato necessario attendere oltre un anno per ottenere l’autorizzazione alla messa in esercizio», ha spiegato l’assessore.
Il via libera sarebbe arrivato soltanto nelle ultime settimane, consentendo di avviare finalmente il percorso operativo.
Il pre-esercizio servirà a verificare il comportamento del convoglio sulla rete, il rispetto degli standard tecnici e la piena compatibilità con l’infrastruttura Eav.
Soltanto dopo il completamento di questi controlli il treno potrà trasportare regolarmente i passeggeri.
Da settembre altri convogli sulla rete
Il cronoprogramma illustrato dalla Regione prevede un’accelerazione già da settembre.
Dei dodici treni consegnati, altri sette o otto potrebbero essere immessi progressivamente sulla rete, man mano che verranno completate le procedure autorizzative.
L’obiettivo è aumentare il numero dei mezzi disponibili e ridurre la pressione su una flotta caratterizzata da convogli datati, guasti frequenti e una disponibilità spesso insufficiente a garantire il programma di esercizio.
Da ottobre in poi, secondo Casillo, dovrebbero entrare in servizio due o tre nuovi treni ogni mese.
Il contratto di fornitura attualmente in corso prevede complessivamente 56 convogli entro il 2028.

Napoli-Sorrento, attesa ridotta da 36 a 30 minuti
La prima modifica significativa dovrebbe riguardare la Napoli-Sorrento, una delle tratte più utilizzate dell’intera rete.
La linea serve ogni giorno pendolari, studenti, lavoratori e migliaia di turisti diretti verso Pompei, Ercolano e la penisola sorrentina. È anche una delle tratte maggiormente esposte a ritardi, sovraffollamento e soppressioni.
«Dall’inizio di ottobre contiamo di modificare il programma di esercizio, riducendo l’attesa tra un treno e l’altro da 36 a 30 minuti», ha annunciato Casillo.
Se il cronoprogramma sarà rispettato, il nuovo intervallo rappresenterà un primo miglioramento, seppure ancora lontano dalle frequenze necessarie per una linea con una domanda così elevata.
Lo stesso assessore ha parlato di un percorso graduale: «Sarà il primo passo di un percorso di miglioramento del servizio».
Altri 300 milioni per 50 nuovi treni
I 56 convogli già ordinati non vengono però considerati sufficienti dalla Regione.
Casillo ha annunciato lo stanziamento di 300 milioni di euro per acquistare altri 50 treni destinati alla Circumvesuviana.
«Sono sufficienti i 56 nuovi treni già previsti? No», ha affermato durante la seduta.
L’obiettivo dichiarato è arrivare tra il 2028 e il 2029 a una dotazione di materiale rotabile in grado di recuperare la capacità perduta negli ultimi anni, durante i quali la Vesuviana avrebbe registrato una riduzione del 40% dei passeggeri.
Il piano dovrà però tradursi in procedure di gara, consegne, collaudi e autorizzazioni. Passaggi che, come dimostra il caso dei primi convogli già consegnati, possono richiedere tempi molto lunghi.
Stazioni degradate e accessibilità ancora insufficiente
Il rinnovo dei treni non è l’unica emergenza.
Casillo ha riconosciuto la necessità di un investimento sulle stazioni della rete, molte delle quali si trovano in condizioni di degrado e presentano forti limitazioni sul piano dell’accessibilità.
Soltanto il 52% delle stazioni Eav sarebbe oggi accessibile alle persone con disabilità.
«È una cosa che nel 2026 grida vendetta», ha dichiarato l’assessore.
La Regione avrebbe già stanziato 75 milioni di euro, con l’obiettivo di portare il livello di accessibilità tra l’80 e il 90% nell’arco di quattro o cinque anni.
Anche su questo fronte, il tema non riguarda soltanto l’ammodernamento delle strutture. Riguarda il diritto di tutti i cittadini a utilizzare il trasporto pubblico senza incontrare barriere.
Sangiuliano: «Un diritto negato per oltre un decennio»
La seduta monotematica era stata richiesta dai consiglieri di centrodestra.
Ad aprire il confronto è stato Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione in Consiglio regionale, che ha parlato di una crisi strutturale durata oltre dieci anni.
«In Campania il diritto alla mobilità è sostanzialmente negato», ha affermato, definendo il servizio «un’offesa permanente a milioni di persone».
Sangiuliano ha però riconosciuto un elemento di discontinuità nella nomina di Pietro Diamantini ad amministratore unico di Eav.
La scelta, secondo il rappresentante del centrodestra, «lascia ben sperare», anche per l’esperienza maturata dal nuovo vertice nel settore dell’Alta velocità di Trenitalia.
Fico: «Servono risultati misurabili»
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha definito positiva la seduta richiesta dall’opposizione.
«Il trasporto pubblico è un diritto di cittadinanza fondamentale», ha dichiarato, sottolineando il rapporto tra una rete efficiente, lo sviluppo economico e la crescita dei territori.
Anche Fico ha richiamato la nomina di Diamantini, spiegando che la scelta punta sulla qualità e sulla misurabilità dei risultati.
Il nuovo corso di Eav dovrà quindi essere valutato sulla base di elementi concreti: numero di corse effettuate, riduzione delle soppressioni, puntualità, disponibilità dei treni e condizioni delle stazioni.
Una svolta da verificare sui binari
L’annuncio dei nuovi convogli rappresenta un passaggio importante, ma non basta da solo a cancellare anni di disagi.
La Circumvesuviana resta una rete segnata da ritardi, cancellazioni, sovraffollamento, guasti e proteste quotidiane. Per pendolari e turisti, la vera svolta non coinciderà con la consegna dei treni, ma con la loro presenza effettiva sui binari e con un servizio più regolare.
Il primo banco di prova arriverà nei prossimi giorni con l’avvio del pre-esercizio. Il secondo sarà settembre, quando dovrebbero entrare in rete altri mezzi. Il terzo, e più visibile, sarà ottobre, con la promessa di ridurre a 30 minuti la frequenza sulla Napoli-Sorrento.
Solo allora sarà possibile capire se il cronoprogramma annunciato in Consiglio regionale avrà iniziato davvero a cambiare la quotidianità degli utenti.

