Il Ministero della Salute conferma il livello 3. La Regione Campania proroga l’avviso per ondate di calore fino alle 13 del 22 luglio: umidità fino all’80% nelle ore notturne
Napoli resta nella morsa del caldo. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute assegna alla città il bollino rosso, corrispondente al livello 3, almeno fino a mercoledì 22 luglio.
La temperatura massima percepita potrà raggiungere i 38 gradi, mentre il caldo sarà accompagnato da un elevato tasso di umidità e da una ventilazione debole. Una combinazione che aumenta il disagio fisico e i rischi per la salute, soprattutto per anziani, bambini, cardiopatici e persone affette da patologie croniche.
Anche la Regione Campania, attraverso il Centro funzionale della Protezione civile, ha prorogato fino alle ore 13 di mercoledì l’avviso di criticità per ondate di calore.
Temperature superiori alla media
Secondo le previsioni, le temperature potranno superare di quattro o cinque gradi i valori medi stagionali.
Il dato più pesante sarà però quello percepito. A causa dell’umidità, la temperatura avvertita dal corpo potrà infatti raggiungere i 38 gradi sia martedì 21 sia mercoledì 22 luglio.
Durante le ore diurne, il tasso di umidità potrà superare il 60 o il 70%. Nelle ore notturne potrà arrivare fino all’80%, rendendo più difficile anche il recupero fisico dopo una giornata di caldo intenso.
La scarsa ventilazione contribuirà a rendere l’aria ancora più opprimente, soprattutto nei quartieri maggiormente urbanizzati e nelle abitazioni che non riescono a disperdere il calore accumulato durante il giorno.

Cosa significa il bollino rosso
Il livello 3 è il più alto previsto dal sistema di monitoraggio del Ministero della Salute.
Indica condizioni meteorologiche persistenti che possono provocare effetti negativi sulla salute delle persone più vulnerabili, ma anche di soggetti sani e attivi, soprattutto in caso di esposizione prolungata al sole o di attività fisica nelle ore più calde.
Il Ministero elabora ogni giorno bollettini per 27 città italiane, tra cui Napoli, con previsioni a 24, 48 e 72 ore.
I livelli vanno da zero a tre. Il bollino verde indica l’assenza di rischi, il giallo una fase di preallerta, l’arancione un rischio per i soggetti fragili e il rosso una situazione di emergenza prolungata.
L’allerta della Regione Campania
La Regione Campania ha prorogato l’avviso di criticità fino alle 13 di mercoledì 22 luglio.
Le autorità locali sono state invitate a mantenere attive le procedure di vigilanza e assistenza rivolte alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Il monitoraggio riguarda in particolare gli anziani soli, le persone con patologie cardiovascolari o respiratorie, i bambini piccoli, i soggetti non autosufficienti e chi vive in abitazioni particolarmente calde o poco ventilate.
Il caldo intenso non è infatti soltanto una condizione di disagio. Può provocare disidratazione, abbassamenti di pressione, colpi di calore e aggravamenti di patologie preesistenti.
Evitare le ore più calde
La raccomandazione principale è quella di non uscire tra le 11 e le 18, quando le temperature e l’irraggiamento solare raggiungono i livelli più elevati.
Nelle stesse ore è opportuno evitare attività sportive, lavori pesanti all’aperto e spostamenti non necessari.
Particolare attenzione deve essere prestata ai bambini e agli anziani, che non dovrebbero essere esposti direttamente al sole. Anche pochi minuti in un ambiente surriscaldato possono diventare pericolosi per chi ha una minore capacità di regolare la temperatura corporea.

Bere acqua e mangiare leggero
Durante le giornate di allerta è necessario bere frequentemente, anche senza avvertire lo stimolo della sete.
Le indicazioni consigliano almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, salvo diverse prescrizioni mediche. Sono da evitare le bevande alcoliche, quelle molto zuccherate e quelle contenenti elevate quantità di caffeina.
Meglio scegliere pasti leggeri, frutta fresca e alimenti facilmente digeribili. Il caldo aumenta inoltre il rischio di deterioramento dei cibi, per cui è importante prestare attenzione alla conservazione degli alimenti.
Come raffrescare gli ambienti
In casa e sul posto di lavoro è utile proteggere gli ambienti dal sole attraverso tende, persiane e tapparelle.
Il climatizzatore dovrebbe essere impostato a una temperatura non inferiore ai 25 o 27 gradi, evitando sbalzi termici eccessivi rispetto all’esterno.
Chi utilizza un ventilatore non dovrebbe indirizzarlo direttamente sul corpo. È inoltre importante arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche, come la mattina presto o la sera, quando le condizioni esterne lo consentono.
L’importanza della rete di assistenza
Nei giorni di bollino rosso, controllare le condizioni di un anziano che vive solo o di una persona fragile può fare la differenza.
È importante verificare che disponga di acqua, che gli ambienti siano sufficientemente ventilati e che non presenti sintomi come confusione, debolezza, nausea, mal di testa o difficoltà respiratorie.
In presenza di segnali preoccupanti è necessario contattare tempestivamente i servizi sanitari.
Napoli affronta ancora il caldo estremo
La città dovrà dunque fare i conti con almeno altre giornate di caldo intenso, afa e notti difficili.
Il bollino rosso impone prudenza, ma soprattutto comportamenti concreti: ridurre gli spostamenti, bere regolarmente, evitare l’esposizione al sole e prestare attenzione alle persone più vulnerabili.
L’emergenza caldo non riguarda soltanto il termometro. Riguarda la capacità della città, dei servizi e delle comunità di proteggere chi rischia di più.

