Pompeii Theatrum Mundi
Pompeii Theatrum Mundi
📍 Pompei

15 Luglio 2026

Paolo Marsico

Pompeii Theatrum Mundi, grande successo di pubblico per la nona stagione del festival appena concluso

Un evento unico nel suo genere. Un contesto suggestivo aperto al grande teatro classico. Un connubio da sogno

Niente di ordinario, una manifestazione assolutamente fuori da ogni regola e da qualsiasi altra logica che solitamente si pone sullo sfondo dell’organizzazione standard di eventi di questo genere. Il Pompeii Theatrum Mundi, oggi, rappresenta qualcosa di assolutamente unico, in un contesto archeologico letteralmente da brividi.

I numeri dell’evento

La manifestazione, conclusasi lo scorso 12 luglio ha fatto registrare numeri davvero incredibili che confermano il successo, non solo di pubblico, di una iniziativa che negli anni ha saputo conquistare praticamente tutti. Dagli amanti del teatro classico a quanti hanno voglia di confrontarsi con opere completamente diversa da quelle proposte, solitamente in ambito contemporaneo.

Pompeii Theatrum Mundi
Pompeii Theatrum Mundi

Undici rappresentazioni protagoniste della manifestazione, in scena presso il Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei. Otto i sold out registratisi, con oltre 213 tra artisti e tecnici coinvolti. 15mila spettatori complessivi, con un tasso medio di riempimento del teatro del 95% della capienza massima consentita. Questi, i numeri di una rassegna estiva tra le più apprezzate del panorama artistico culturale campano

Promossa dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale in collaborazione con la Direzione del Parco Archeologico di Pompei, la nona edizione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi è stata protagonista dal 18 giugno al 12 luglio al Teatro Grande dello storico sito, confermandosi come uno dei più autorevoli appuntamenti teatrali italiani.

I titoli protagonisti di questa nona edizione sono stati i seguenti: Le Baccanti di Euripide con la regia di Theodoros Terzopoulos,L.A.V.A. dei coreografi Emio Greco, Pieter C. Scholten, Roberto Zappalà, l’Alcestidi Euripide con la regia di Filippo Dini e I Persiani di Eschilo diretto da Àlex Ollé. Un pubblico presente, vario e partecipe, composto da molti giovani, proveniente dal territorio, da molte regioni italiane, e da turisti.

La soddisfazione degli organizzatori

Il Presidente del CDA del Teatro di Napoli, Luciano Cannito, in merito ai risultati ottenuti ha cosi dichiarato “La nona edizione di Pompeii Theatrum Mundi conferma la crescita costante di un Festival che è ormai tra gli appuntamenti più prestigiosi del panorama teatrale italiano ed europeo. I numeri di questa edizione testimoniano come l’incontro tra il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e il Parco Archeologico di Pompei abbia dato vita a un modello culturale capace di coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del patrimonio e grande partecipazione del pubblico. Desidero ringraziare il Direttore Artistico Roberto Andò, il Direttore Generale Mimmo Basso, il Direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel, tutti gli artisti, i lavoratori e il pubblico che hanno reso possibile questo nuovo, importante successo”.

Sulla stessa linea di pensiero, chiaramente, anche Roberto Andò: «Il festival che il Teatro Nazionale di Napoli ospita al Teatro Grande di Pompei è ormai un appuntamento tra i più significativi della stagione teatrale. E non lo è solo per gli spettatori ma anche per gli attori e registi che ogni anno vengono a lavorare su quelle pietre con grande entusiasmo”. Undici distinti momenti che hanno trasformato il Teatro Grande di Pompei in un luogo di incontro a metà tra patrimonio archeologico e meta di ricerca artistica.

Il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, oggi, dopo il successo dell’appena conclusa nona edizione, guarda già alla prossima estate, che porterà alla decima edizione della manifestazione, un traguardo da celebrare assolutamente.

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