Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi - Immagine di repertorio

8 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Terra dei Fuochi, stretta contro gli sversamenti a Giugliano: 21 denunciati grazie alle telecamere investigative

Nel primo semestre del 2026 i carabinieri Forestali hanno identificato i responsabili grazie a un sistema di videosorveglianza investigativa installato nelle aree più colpite

Lotta agli sversamenti illeciti nella Terra dei Fuochi, nuovi risultati a Giugliano in Campania. Nel primo semestre del 2026 i carabinieri Forestali di Pozzuoli hanno denunciato 21 persone ritenute responsabili del reato di abbandono di rifiuti nel territorio comunale. Questo è stato reso possibile al termine di un’attività investigativa condotta attraverso sistemi di videosorveglianza. Le immagini raccolte dalle telecamere hanno consentito di documentare episodi di scarico abusivo di rifiuti di diversa natura. Inoltre, hanno permesso di risalire ai presunti responsabili. Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati, sanzionati e destinatari del ritiro della patente di guida.

Videosorveglianza nelle aree più esposte agli sversamenti

L’attività dei Carabinieri Forestali nasce dal monitoraggio di un fenomeno che da anni interessa le aree periurbane e l’agro di Giugliano in Campania. Questi sono tra i territori maggiormente esposti agli abbandoni illeciti di rifiuti nell’area della cosiddetta Terra dei Fuochi.

I dispositivi di videosorveglianza investigativa sono stati installati in punti strategici, selezionati dopo un’analisi approfondita dei luoghi in cui gli sversamenti venivano registrati con maggiore frequenza. Si tratta, in molti casi, di aree già interessate da interventi di bonifica e rimozione dei rifiuti effettuati dall’amministrazione comunale. Anche la task force del Commissario straordinario di Governo per la Terra dei Fuochi, Giuseppe Vadalà, ha effettuato operazioni in queste zone. Le operazioni di pulizia erano state avviate anche grazie alle segnalazioni e all’attività delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio. Tuttavia, secondo quanto ricostruito dai militari, i siti tornavano rapidamente a essere utilizzati come discariche abusive subito dopo il completamento degli interventi di bonifica. Ciò rendeva necessario un sistema di controllo più efficace.

Carabinieri Forestali
Carabinieri Forestali

Dalle immagini l’identificazione dei 21 presunti responsabili

L’analisi delle registrazioni ha consentito ai carabinieri Forestali del Gruppo di Napoli di documentare il passaggio di numerosi veicoli. Questi, dopo aver imboccato diramazioni secondarie delle principali arterie stradali, si fermavano per scaricare rifiuti. Gli episodi documentati mostrano modalità di abbandono molto diverse tra loro. In alcuni casi si trattava di semplici sacchetti di immondizia lanciati dal finestrino dell’automobile, anche da conducenti molto giovani. In altri, invece, gli investigatori hanno accertato lo smaltimento illecito di consistenti quantitativi di rifiuti speciali.

Tra gli episodi più significativi emersi durante l’attività investigativa, uno riguarda un’autovettura grigia ripresa durante le operazioni di scarico. Le immagini avrebbero evidenziato il netto rialzamento degli ammortizzatori posteriori del veicolo nel momento in cui il carico veniva abbandonato. Questo particolare è stato ritenuto indicativo del peso dei materiali trasportati fino a quel momento. L’esame delle riprese ha quindi permesso ai militari di ricostruire la dinamica dei singoli episodi. Infine, ha permesso di identificare i presunti autori degli sversamenti.

Denunce, sanzioni e ritiro della patente

Al termine dell’attività investigativa sono state denunciate complessivamente 21 persone per il reato di abbandono di rifiuti. Oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria, nei confronti dei soggetti individuati sono state applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente. Vi è stato anche il contestuale ritiro della patente di guida. L’operazione rappresenta un ulteriore tassello delle attività di contrasto agli illeciti ambientali condotte dai carabinieri Forestali nell’area della Terra dei Fuochi. In questo territorio gli abbandoni abusivi di rifiuti continuano a rappresentare una delle principali criticità ambientali.

Il ricorso ai sistemi di videosorveglianza investigativa si conferma uno strumento determinante per documentare comportamenti che spesso avvengono in zone isolate o in orari nei quali il controllo diretto del territorio risulta più complesso. L’obiettivo è interrompere un fenomeno che, oltre a compromettere il decoro urbano, produce conseguenze rilevanti sotto il profilo ambientale e sanitario.

Le attività di monitoraggio proseguiranno anche nei prossimi mesi nelle aree considerate maggiormente a rischio. Si presterà particolare attenzione ai siti già oggetto di precedenti interventi di bonifica. L’esperienza maturata a Giugliano dimostra come la combinazione tra controllo del territorio, tecnologia investigativa e analisi delle immagini possa contribuire a individuare gli autori degli sversamenti. Inoltre, può rafforzare l’azione di contrasto contro le discariche abusive.

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