Un grande evento, questa sera, nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026. Una esperienza artistica assolutamente unica
Presso la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, a Napoli, questa sera appuntamento con “Mi sfugge di volare”, esperienza artistica visiva e performativa di Luciano Melchionna. Un evento molto atteso per un progetto piazzatosi al primo posto nell’ambito del Bando Siae Chi Crea 2025 Nuove Opere, nella sezione Arti Visive e Performative. L’evento andrà in scena nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026
Il progetto
Un progetto, cosi come anticipato, di Luciano Melchionna, diretto da Maria Avolio con la supervisione artistica dello stesso Luciano Melchionna. Le luci sono di Gianni Caccia, i costumi di Milla e le musiche di Riccardo Regoli. Aiuto regia Francesca Pelella. Location d’eccezione, più che mai suggestiva, la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo a Napoli.

Il progetto in questione è risultato vincitore nell’ambito del bando SIAE Per Chi Crea 2025 Nuove Opere, sezione Arti Visive e Performative. Il tutto nasce dal test del libro “Mi sfugge di volare” del drammaturgo e regista Luciano Melchionna, edito da “Le Nebulose”. Una esperienza visiva e performativa che struttura la sua anima, di fatto, da un testo.
Maria Avolio, partendo da ciò, compone una partitura fisica dall’altissima intensità emotiva. Il tutto, grazie al supporto di giovani performer selezionati nel corso del percorso/laboratorio previsto dallo stesso bando Siae, precedentemente citato, e del quale il progetto specifico è risultato vincitore. Lo stesso Melchionna, poi, ha offerto un ulteriore contributo alla stessa opera offrendo la sua supervisione artistica.
La performance, si sviluppa come un viaggio attraverso il senso di smarrimento dei giovani, di una generazione che sembra non aver trovato una specifica identità. Il movimento fresco e ribelle, il desiderio quasi violento di sognare, la voglia senza limiti di guardarsi dentro, alla ricerca di un qualcosa che possa alla fine aprire le porte della libertà.
Note
Silvia Acocella, già autrice della prefazione del libro di Luciano Melchionna “Mi sfugge di volare”, prova a racchiudere attraverso le sue parole uno dei significati profondi della stessa performance artistica. “La luce sbuca sempre dalle ferite, da quando Chisciotte, incartapecorito dalle troppe letture, sentì l’urto con il mondo e perse sangue. L’unico movimento autentico è, del resto, l’errore, un enorme errore pulsante, ogni creatura che esce dal solco prestabilito. Perché questo raccontato da Luciano Melchionna è prima di tutto un mondo creaturale, rimasto orfano e irredento, che tenta legami e nodi al buio, allungando le mani e intrecciando storie.
Quando le voci e i gesti si sporgono dalle pagine – continua – si spostano i pesi e i punti illusori di equilibrio e toccano gli spettatori che sempre più scivolano dentro il mondo creato dalla Avolio: per una strana e nuova spinta gravitazionale che, invece di tenerli saldi, li disancora, li libera tenendoli in bilico, ai bordi Come lucciole affluiscono magiche tra gli alberi in un bosco incantato, così i giovani performer illuminano il palco, punti luce intermittenti ma incessanti, come i battiti del cuore, muscolo involontario e rivoluzionario che non smette di stringersi e riaprirsi, mentre secerne amore in mezzo al nulla”.