Procura di Santa Maria Capua Vetere
Procura di Santa Maria Capua Vetere
📍 Castel Volturno

4 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Castel Volturno, stretta sull’abusivismo costiero: pronti ad essere demoliti 13 immobili sequestrati sul demanio marittimo dopo il vertice in Procura a Napoli

Stanziati 300mila euro dalla Regione Campania per la rimozione delle strutture sequestrate a Castel Volturno, decisione condivisa in un vertice in Procura a Napoli

Tredici immobili abusivi e in stato di degrado realizzati su aree del demanio marittimo a Castel Volturno saranno demoliti nei prossimi mesi. Gli edifici risultano già sottoposti a sequestro da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Questo provvedimento arriva nell’ambito di procedimenti sull’abusivismo edilizio. L’intervento sarà finanziato con 300mila euro messi a disposizione dalla Regione Campania. Inoltre, è stato definito nel corso di un tavolo istituzionale tenutosi presso la Procura Generale di Napoli.

Il vertice istituzionale a Napoli

L’incontro si è svolto negli uffici della Procura Generale di Napoli. Ha coinvolto il Procuratore Generale Aldo Policastro e il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni. Sono stati presenti anche i magistrati titolari delle indagini sull’abusivismo nell’area costiera casertana. Al tavolo erano presenti rappresentanti della Regione Campania, della Prefettura di Caserta, del Comune di Castel Volturno e dell’Agenzia del Demanio. Inoltre, erano coinvolte le principali forze di polizia giudiziaria e amministrativa, oltre alla Guardia Costiera e ai comandi territoriali competenti. Secondo quanto riportato in una nota della Procura Generale, il confronto ha avuto l’obiettivo di coordinare in modo più efficace le attività di demolizione e ripristino della legalità sul demanio marittimo.

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Guardia di Finanza

Lo stanziamento per le demolizioni

Elemento centrale dell’intesa è lo stanziamento di 300mila euro da parte della Regione Campania, destinato alla demolizione dei 13 immobili abusivi già sottoposti a sequestro. Le strutture si trovano su aree demaniali marittime e sono state considerate prive di titoli autorizzativi. Inoltre, risultano essere in condizioni di degrado. L’intervento di demolizione rappresenta una fase successiva rispetto ai provvedimenti cautelari già adottati dall’autorità giudiziaria. Le risorse economiche consentiranno di avviare le operazioni materiali di abbattimento. Queste operazioni richiedono procedure tecniche e amministrative complesse, soprattutto in aree soggette a vincoli ambientali e paesaggistici.

Abusivismo e criticità sul litorale

Il litorale interessato è da tempo al centro di attività investigative e interventi istituzionali legati alla presenza di numerosi manufatti abusivi. Nel corso del vertice è stata ribadita la priorità della tutela ambientale e del recupero delle aree demaniali occupate irregolarmente. Le autorità hanno sottolineato come il fenomeno dell’abusivismo edilizio rappresenti una criticità strutturale, con ricadute sia sulla sicurezza del territorio sia sulla fruibilità pubblica delle coste. L’azione coordinata tra magistratura e istituzioni mira a ridurre progressivamente le situazioni di illegalità. Per questo si procede attraverso sequestri, demolizioni e controlli più stringenti.

Piano demaniale e accesso al mare

Durante la riunione è stato affrontato anche lo stato di attuazione del Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo da parte del Comune competente. È stata evidenziata la necessità di garantire la presenza del 30% di spiagge libere. Inoltre, bisogna assicurare accessi alla battigia nei tratti in cui risultano ancora impediti. Il tema rientra in una più ampia strategia di riordino della gestione del litorale.

Coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine

Al tavolo hanno partecipato anche rappresentanti della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia Costiera. Erano presenti inoltre i referenti della Direzione Marittima. L’incontro è stato definito “fruttuoso” nella nota conclusiva della Procura Generale, in quanto ha permesso di rafforzare il coordinamento operativo tra i diversi enti coinvolti. L’obiettivo condiviso è rendere più rapide ed efficaci le procedure di demolizione e prevenzione degli abusi.

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