Una carriera, che non ha bisogno di ulteriori sottolineatura, una affermazione pura che è poi diventata ostinazione al servizio di un’arte troppo spesso bistrattata
Giuseppe Canale, ballerino di fama mondiale, torna nella sua terra per organizzare qualcosa che in giro, in tutto il pianeta non si era mai vista. La danza, il suo amore, la sua passione, quell’arte portata in giro, ovunque, con impegno, sacrificio e dedizione, ancora una volta elemento centrale dell’esistenza ma in questo caso da un’altra angolatura.
L’evento
Nei prossimi giorni a Pozzuoli, un evento atteso praticamente tutto l’anno, il “GCDance Summer Auditions”, iniziativa che farà della città flegrea dal 30 giugno al 4 luglio una vera e propria cittadella mondiale della danza. Centinaia di ballerini di ogni nazionalità, direttori artistici, ospiti internazionali, coach e artisti di fama mondiale per un evento che guarderà ai protagonisti del contesto artistico del futuro.

Una grande opportunità per selezionare le nuove leve del domani, quelli attraverso i quali negli anni futuri nasceranno eventi, spettacoli e tanto altro ancora. L’evento è organizzato dalla “CGDanceEvents, agenzia fondata proprio da Giuseppe Canale, con l’obiettivo di creare connessioni più che mai concrete tra giovani talenti e le più importanti istituzioni artistiche del panorama mondiale.
Parlando con Giuseppe Canale, del presente, del grande evento alle porte, si ha la sensazione di percepire, ancora intatto, quell’entusiasmo che solitamente si manifesta nei momenti iniziali di una carriera o magari di un nuovo inizio. L’organizzazione massiccia, le preoccupazioni fisiologiche legate agli ultimi incastri organizzativi, tutto condito da una dose di probabilmente innato e contagioso buonumore, misto al piacere di fare ciò che si ama.
“La mia idea, il mio progetto – spiega Giuseppe Canale – nasce, si sviluppa per fare in modo di fornire i giovani danzatori a cercare in qualche modo la propria strada, mettersi alla prova, misurarsi con i casting, nel modo più semplice possibile. Il tutto nasce da una situazioni pratiche, anche a me, spesso hanno chiesto come fare per proporsi, per mettersi alla prova, ma io stesso so bene quanto può essere complicato muoversi in giro per l’Europa o addirittura per il mondo“.
Il limite culturale
Il confronto con Giuseppe Canale è di quelli che trasmettono sicurezza, ma anche di quelli che diventano essenzialmente l’opportunità per calarsi in una realtà che spesso si conosce poco e che artisti del suo calibro possono raccontare nel miglior modo possibile.

“Il nostro paese, purtroppo, rispetto alla danza manifesta un vero e proprio problema culturale – continua Canale – legato all’immagine che si da a questa stessa arte. In alcuni casi ancora ci si scandalizza o si riflette eccessivamente quando un bambino manifesta interesse per il piacere di ballare. La danza non esisterebbe senza uomo, la danza è concepita, è scritta per uomo e donna. Immaginarla incastrata in un retropensiero senza alcun fondamento non fa che apportarle danno“.
Il “GCDance Summer Auditions”, tornando al grande evento dei prossimi giorni a Pozzuoli, necessita, chiaramente anche di una enorme macchina organizzativa, considerando le centinaia di persone che muoverà nei giorni della manifestazione. Alberghi, ristoranti, eventi, giusto per citare quelle che risultano essere le dinamiche assolutamente ordinarie.
Giuseppe Canale
“L’agenzia si occupa di tutto – spiega Giuseppe – di tutto ciò che riguarda la manifestazione. Oltre a ciò che per tutto l’anno costruisce intorno ai suoi assistiti. Reclutamento, collocamento, servizi annuali per l’accesso ad eventi nazionali ed internazionali, pane quotidiano, insomma, per chi vuole farsi notare. Eventi come quelli di Pozzuoli, li organizziamo in ogni parte del mondo e servono per connettere tra loro tutti i protagonisti del contesto danza. Una sorta di momento unico che racchiude in se svariati, potenziali momenti, sparsi qua e la“.
“Attraverso manifestazioni come questa – conclude Giuseppe Canale – direttori artistici, coach, responsabili di grandi compagnie, possono visionare l’artista emergente in ogni momento, studiarne ogni aspetto, valutarlo anche oltre il profilo artistico, provando a reclutare, proprio ciò che si sta cercando, qualcosa che insomma risponda integralmente a ciò che si sta cercando“.
Una manifestazione che insomma, rappresenta molto più di un semplice evento, rappresenta il potenziale trampolino di lancio per decine e decine di artisti, rappresenta un momento di selezione per addetti ai lavori di tutto il mondo, e rappresenta, certo, un momento di estrema gratificazione e soddisfazione professionale, per chi, come Giuseppe Canale, ha fatto di questi momenti, il suo essenziale pane quotidiano.


