Il provvedimento cautelare è stato disposto dal gip di Nola dopo la confessione dell’uomo e le indagini condotte dalla Polizia di Stato
Un commerciante di 47 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un ragazzo di 12 anni a Casalnuovo di Napoli. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Polizia di Casalnuovo di Napoli su disposizione del Gip del Tribunale di Nola, che ha accolto la richiesta della Procura. L’episodio, avvenuto meno di due settimane fa, è stato denunciato dai genitori del minore dopo il suo rientro a casa in evidente stato di turbamento. Le indagini, avviate con le procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso“, hanno portato rapidamente all’emissione della misura cautelare nei confronti dell’indagato. Nel frattempo, la famiglia del 12enne si è rivolta all’avvocato Francesco Petruzzi per la tutela legale e l’eventuale costituzione di parte civile.
La denuncia della famiglia e l’avvio delle indagini
Secondo quanto riporta Il Corriere della sera, il dodicenne si era recato nel negozio situato nelle vicinanze della propria abitazione per svolgere una semplice commissione. Una volta rientrato a casa, il ragazzo sarebbe apparso profondamente scosso. Solo successivamente avrebbe trovato la forza di raccontare al padre quanto, secondo il suo racconto, era accaduto all’interno dell’attività commerciale. I genitori si sono immediatamente rivolti alle autorità competenti, presentando denuncia. Contestualmente il minore è stato sottoposto agli accertamenti sanitari previsti per casi di questo tipo presso l’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove sono state eseguite le verifiche mediche necessarie. La Procura di Nola ha quindi aperto un fascicolo d’indagine, affidando gli accertamenti agli agenti del Commissariato di Polizia di Casalnuovo di Napoli.

La confessione del commerciante e la misura cautelare
Nel corso delle indagini, il commerciante quarantasettenne, già sospettato dagli investigatori, si è presentato spontaneamente presso gli uffici del commissariato. In quella circostanza avrebbe confessato i fatti contestati. Gli elementi raccolti durante l’attività investigativa, uniti agli accertamenti eseguiti nell’ambito del procedimento, sono stati trasmessi alla Procura di Nola, che ha richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Il gip del Tribunale di Nola ha accolto la richiesta della Procura, disponendo la misura cautelare nei confronti dell’uomo, che dovrà ora rispondere dell’accusa di violenza sessuale su minorenne. Come previsto dall’ordinamento, il procedimento penale proseguirà nelle sedi competenti e la responsabilità dell’indagato sarà accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Le procedure del Codice Rosso
L’inchiesta è stata condotta attraverso gli strumenti previsti dal “Codice Rosso”, la normativa introdotta per garantire un intervento rapido nei procedimenti relativi ai reati di violenza domestica, di genere e contro soggetti particolarmente vulnerabili, tra cui i minori. L’obiettivo della procedura è assicurare tempestività nelle indagini, consentendo all’autorità giudiziaria di valutare rapidamente l’adozione di eventuali misure di tutela nei confronti della persona offesa e di limitare il rischio di ulteriori conseguenze. In casi come questo, gli accertamenti investigativi vengono affiancati dalle valutazioni sanitarie e dagli approfondimenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti denunciati.
L’assistenza legale alla famiglia
Nel frattempo la famiglia del dodicenne si è affidata all’avvocato Francesco Petruzzi per la tutela dei propri interessi nel procedimento penale. Il legale seguirà tutte le fasi dell’inchiesta e valuterà l’eventuale costituzione di parte civile nel processo. Le indagini della Procura di Nola proseguono per completare ogni ulteriore approfondimento utile all’accertamento dei fatti. Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto attraverso gli elementi raccolti durante l’attività istruttoria, mentre il procedimento seguirà il suo iter previsto dalla legge. L’episodio ha suscitato forte attenzione nella comunità di Casalnuovo di Napoli, dove il negozio si trova in un’area frequentata dai residenti del quartiere. Resta centrale, in questa fase, il lavoro dell’autorità giudiziaria, chiamata a verificare ogni elemento acquisito nel corso delle indagini nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.


