La struttura alta circa 25 metri è collassata per vento e pioggia. Nessun ferito, il Giglio sarà probabilmente ricostruito.
Un boato sordo, poi il legno che cede e la cartapesta che si piega su sé stessa sotto la forza del vento e della pioggia. Il Giglio del Calzolaio, affidato alla paranza “Orgoglio Nolano”, è crollato nel pomeriggio di oggi in piazza Marco Clodio Marcello a Nola. La struttura, alta circa 25 metri, si è abbattuta al suolo senza provocare feriti. Il cedimento è avvenuto all’improvviso, mentre erano in corso le attività di programmazione della macchina da festa. In pochi istanti l’obelisco ha perso stabilità fino al collasso laterale sul ciottolato della piazza, tra l’intervento immediato degli addetti alla sicurezza.
Il cedimento improvviso durante le operazioni della festa
Secondo le prime informazioni, il Giglio del Calzolaio avrebbe ceduto a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche, con raffiche di vento e pioggia intensa che hanno colpito l’area nelle ore pomeridiane. La struttura, realizzata in legno e cartapesta e alta circa 25 metri, è una delle otto macchine rituali della Festa dei Gigli. Il crollo ha coinvolto l’intero obelisco, che si è adagiato al suolo senza travolgere persone. Non risultano feriti tra i membri della paranza né tra il pubblico presente. L’area è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi e la messa in sicurezza.
I Gigli di Nola, una macchina collettiva tra fede e identità
La Festa dei Gigli è uno degli eventi più identitari della comunità nolana. Gli otto Gigli, insieme alla Barca, sono imponenti strutture in legno e cartapesta che rappresentano le antiche corporazioni cittadine: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto. Ogni Giglio è affidato a una paranza, gruppo organizzato di “cullatori” che ne cura la costruzione e il trasporto a spalla. Le strutture, che possono superare le 25 tonnellate di altezza simbolica e peso rilevante, vengono movimentate lungo le strade della città in un equilibrio costante tra forza fisica, musica e coordinazione collettiva.

Una tradizione riconosciuta e seguita in tutta Italia
La Festa dei Gigli si svolge ogni anno nel mese di giugno in onore di San Paolino di Nola e rappresenta un momento centrale della vita cittadina. Il rito intreccia devozione religiosa e spettacolo popolare, trasformando le strade in un teatro a cielo aperto. Dal 2013 la tradizione è inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, nell’ambito della rete delle grandi macchine a spalla italiane.
Le conseguenze del crollo e le prospettive
Dopo il cedimento del Giglio del Calzolaio, la comunità e gli organizzatori stanno valutando l’entità dei danni e le possibili modalità di intervento. Secondo quanto filtra, la struttura potrebbe essere ricostruita nei prossimi giorni, compatibilmente con le condizioni tecniche e organizzative. Non è prevista al momento alcuna sospensione della festa, che prosegue con gli altri momenti in programma e con le attività religiose e civili previste dal calendario. L’episodio ha comunque riportato l’attenzione sulla fragilità delle imponenti macchine di festa e sulla complessità della loro gestione in condizioni meteorologiche avverse.

