Francesco Cuomo, 23 anni, è deceduto nella notte in via Panoramica. I familiari: «Perché quel grosso masso a bordo strada?»
Un ragazzo di 23 anni, Francesco Cuomo, è morto nella notte in un incidente stradale avvenuto lungo via Panoramica a Boscotrecase. Il giovane era in sella a uno scooter quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro un grosso masso presente sul ciglio della carreggiata. L’impatto è stato fatale. La famiglia, nelle ore successive alla tragedia, solleva interrogativi sulla presenza dell’ostacolo: «Perché quel grosso masso a bordo strada?».
L’incidente nella notte sulla via Panoramica
L’incidente è avvenuto lungo una strada che collega l’area vesuviana alle zone collinari, un tratto noto per curve e dislivelli, soprattutto impegnativo nelle ore notturne. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane avrebbe perso il controllo dello scooter finendo violentemente contro un masso posto a bordo strada. L’urto non ha lasciato scampo. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, per il 23enne non c’era più nulla da fare. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo gli ultimi istanti di guida e verificando ogni elemento utile a chiarire le cause dell’impatto.

I rilievi e il nodo del masso sul ciglio della carreggiata
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione Radiomobile, che hanno effettuato i rilievi e disposto il sequestro del mezzo. La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Uno dei punti centrali dell’indagine riguarda proprio la presenza del grosso masso sul bordo della strada. Gli investigatori dovranno chiarire la sua origine, la collocazione e la visibilità rispetto alla carreggiata. Al momento non ci sono conclusioni ufficiali: ogni ipotesi resta aperta e al vaglio degli inquirenti.
Il dolore della famiglia: «Non è stata una fatalità legata alla guida»
Nelle ore successive alla tragedia, i familiari di Francesco Cuomo hanno diffuso una nota in cui respingono qualsiasi ricostruzione legata a comportamenti di guida imprudenti. «Nel sinistro non hanno avuto alcun ruolo la velocità né altri fattori legati alla condotta di guida del giovane», si legge nel comunicato, in cui il 23enne viene descritto come un ragazzo prudente e responsabile. La famiglia insiste invece sulla natura dell’evento come «tragica e imprevedibile fatalità» legata alla presenza dell’ostacolo sulla strada. Ma è soprattutto una domanda a emergere con forza dal loro dolore: «Perché quel grosso masso a bordo strada?».
Il cordoglio delle comunità e lo sgomento sul territorio
Il giovane viveva nel territorio vesuviano, dove la notizia ha provocato profonda commozione. Le istituzioni locali hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, parlando di una perdita che ha scosso l’intera comunità. Anche nei comuni vicini il dolore si è diffuso rapidamente, tra messaggi di solidarietà e sgomento per una morte improvvisa e violenta.
Le indagini della Procura
La Procura ha aperto gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile a ricostruire quanto accaduto: dalla traiettoria del mezzo alle condizioni del tratto stradale, fino alla presenza dell’ostacolo segnalato sul ciglio della carreggiata. Restano in corso anche gli accertamenti tecnici sullo scooter sequestrato e gli approfondimenti medico-legali.


