Stefano Graziano, deputato PD, dal suo profilo Facebook
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📍 Caserta

18 Giugno 2026

Martina Sarracino

Giustizia in affanno a Caserta, il PD denuncia ritardi e carenze negli uffici del Giudice di Pace: “Situazione inaccettabile”

Giustizia a Caserta, il PD denuncia ritardi e carenze negli uffici del Giudice di Pace, troppe criticità strutturali

La situazione degli Uffici del Giudice di Pace della provincia di Caserta torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Stando a quanto riportato dal PD, il territorio sta vivendo una condizione di forte difficoltà organizzativa che incide direttamente sull’efficienza della giustizia di prossimità. Le sedi di Caserta, Aversa, Maddaloni, Sessa Aurunca e Carinola risultano infatti interessate da carenze di personale e da un progressivo rallentamento delle attività, con ricadute significative su cittadini, professionisti e imprese.

Le accuse del PD e l’interrogazione parlamentare

Al centro della polemica c’è l’interrogazione parlamentare presentata alla Camera, che richiama l’attenzione del Ministero della Giustizia sulla mancata attuazione di impegni già assunti. In particolare, il deputato del Partito Democratico Stefano Graziano ha denunciato una situazione di stallo. “A distanza di settimane dagli impegni assunti, il Ministero della Giustizia non ha ancora dato seguito a una richiesta essenziale per garantire il funzionamento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Caserta. L’assegnazione di quattro assistenti giudiziari indispensabili per fronteggiare una situazione ormai al limite della sostenibilità”. Graziano sottolinea, inoltre, come l’urgenza fosse già stata rappresentata in sedi istituzionali, ma senza risultati concreti. Una situazione che avrebbe alimentato un clima di crescente frustrazione tra operatori e amministratori locali.

Tribunale Giudice di Pace, Caserta

Il caso Maddaloni e le difficoltà operative

Particolarmente critica appare la situazione di Maddaloni. Qui i ritardi accumulati negli ultimi anni hanno generato un arretrato significativo. Il tema è stato sollevato anche a livello comunale da Alfonso Formato, in un contesto di collaborazione istituzionale più ampia. “Nel corso dell’incontro tenutosi il mese scorso con il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere era stata rappresentata con estrema chiarezza l’urgenza di rafforzare l’organico di Caserta con quattro unità amministrative. Ad oggi, però, alle parole non sono seguiti i fatti. È una situazione che non possiamo accettare”. A questo si aggiunge la gravità dei numeri: oltre 6.000 fascicoli pendenti e un’attività rallentata da quasi tre anni, con effetti diretti sull’accesso alla giustizia.

Il ruolo delle istituzioni locali e il richiamo all’unità

Anche la segreteria politica locale evidenzia la necessità di una risposta coordinata. Milena Roberti ha infatti ribadito l’importanza del dialogo tra livelli istituzionali: “Questa vicenda dimostra l’importanza di un’azione coordinata tra istituzioni e territorio. Continueremo a sollecitare ogni livello di governo affinché venga restituita piena efficienza a un presidio fondamentale di giustizia per la nostra comunità. L’approvazione unanime della mozione in Consiglio comunale conferma che, di fronte a temi che incidono direttamente sui diritti dei cittadini, è possibile costruire un fronte comune capace di superare appartenenze e divisioni politiche. Ora attendiamo risposte concrete dal Ministero della Giustizia”.

Una vicenda particolarmente delicata che mostra un problema ancora più ampio, ossia la fragilità strutturale della giustizia di prossimità in molte aree del Paese. Quando gli uffici fondamentali operano in condizioni difficili di sotto organico, il rischio è di trasformare il diritto alla tutela giudiziaria in un percorso che appaia sempre più lento e difficoltoso, oltre che anche particolarmente faticoso. La richiesta di rafforzamento degli organici, inoltre, solleva anche una questione più ampia a livello nazionale sulla capacità dello Stato di garantire servizi essenziali in modo pratico, concreto e uniforme.

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