Tre locali sospesi nel capoluogo e due in provincia di Salerno. Sequestrati oltre 300 chili di alimenti e contestate sanzioni per più di 35mila euro
Un quadro preoccupante emerge dai controlli effettuati dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Salerno nelle aree della movida cittadina e nei quartieri a maggiore afflusso turistico. Le verifiche hanno interessato ristoranti, bar, chalet e altre attività di somministrazione e vendita di alimenti, estendendosi anche ad alcuni comuni della provincia. L’esito delle ispezioni ha evidenziato numerose irregolarità: secondo quanto comunicato, circa l’80% delle attività controllate è risultato non conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza alimentare e igiene. In cinque casi sono stati adottati provvedimenti di sospensione dell’attività.
Le gravi carenze riscontrate nei locali
Tra le situazioni più critiche segnalate dai militari figura quella di un ristorante del capoluogo, dove i controlli, effettuati con il supporto del personale dell’Asl, hanno portato alla luce pesanti carenze igienico-sanitarie e strutturali. Nel dettaglio, sono stati riscontrati insetti all’interno della cucina, presenza diffusa di muffa, infiltrazioni d’acqua e l’assenza di acqua nei servizi igienici destinati al personale. Durante l’ispezione sono stati inoltre sequestrati circa 50 chilogrammi di alimenti risultati privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.
Provvedimento di sospensione anche per un bar, dove gli operatori hanno rilevato condizioni igieniche non adeguate, mancanza di acqua calda e impianti di aerazione non funzionanti. Nel locale sono stati sequestrati circa 250 chilogrammi di prodotti congelati sprovvisti della documentazione richiesta dalla normativa vigente.

Chalet chiuso e alcolici sequestrati
Un ulteriore intervento ha riguardato uno chalet situato in una delle aree interessate dai controlli. In questo caso i Nas hanno accertato la presenza di infestazioni di blatte, gravi criticità nella gestione dei rifiuti e condizioni generali di scarsa pulizia. Nel corso dell’attività ispettiva, svolta con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono state inoltre sequestrate dodici bottiglie di alcolici prive del contrassegno di Stato previsto dalla normativa. Le irregolarità rilevate hanno portato anche in questo caso alla sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni richieste dalle autorità competenti.
Controlli estesi anche alla provincia
Le verifiche non si sono fermate al territorio comunale di Salerno. I carabinieri hanno infatti esteso i controlli ad alcuni centri limitrofi, dove sono state adottate ulteriori misure restrittive nei confronti di due attività commerciali. Nel caso di un supermercato, gli ispettori hanno rilevato condizioni igieniche particolarmente compromesse, con sporco diffuso, presenza di infestanti e il rinvenimento della carcassa di un topo all’interno di una trappola. In un bar della provincia, invece, sono state contestate gravi carenze nei servizi destinati al personale.
Oltre ai provvedimenti di sospensione, nel corso delle verifiche sono state impartite prescrizioni e diffide per sanare altre irregolarità considerate meno gravi, tra cui problematiche relative alla gestione degli allergeni e ad alcuni aspetti organizzativi previsti dai protocolli di sicurezza alimentare.
Sanzioni per oltre 35mila euro
Il bilancio complessivo dell’operazione evidenzia la portata dei controlli effettuati nelle aree maggiormente frequentate da residenti e turisti. I Nas hanno contestato sanzioni amministrative per oltre 35mila euro, principalmente per violazioni delle procedure HACCP e delle norme sulla tracciabilità degli alimenti. Secondo quanto reso noto, il valore economico delle attività sospese è stato stimato in circa due milioni di euro. Le verifiche rientrano nelle attività di tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare condotte periodicamente dall’Arma dei Carabinieri sul territorio.

