Sergio Rastrelli
Sergio Rastrelli

16 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Castellammare sotto la lente dell’Antimafia. Rastrelli: «Approfondire il livello delle infiltrazioni camorristiche nell’amministrazione»

Il senatore di Fratelli d’Italia ha illustrato in Commissione Antimafia il quadro della criminalità giovanile a Napoli e gli approfondimenti su Castellammare di Stabia

A Napoli la criminalità giovanile e il ruolo dei minori nei contesti di devianza sono al centro del dibattito istituzionale. Il tema è stato rilanciato dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli a margine dell’audizione in Commissione parlamentare Antimafia del prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Nel suo intervento, il parlamentare ha richiamato l’attenzione sul fenomeno del reclutamento minorile da parte della criminalità organizzata e sulle misure adottate dal Governo per il contrasto alla devianza. Le dichiarazioni si inseriscono nel quadro delle attività di approfondimento della Commissione, che sta esaminando sia le dinamiche legate alla criminalità nelle aree urbane del capoluogo campano, sia le eventuali infiltrazioni nei contesti amministrativi locali.

Il quadro sulla devianza minorile a Napoli

Nel suo intervento, Rastrelli ha descritto Napoli come una delle realtà più esposte al fenomeno della criminalità giovanile, sottolineando come i minori rappresenterebbero, secondo la sua analisi politica, una fascia particolarmente vulnerabile rispetto ai meccanismi di reclutamento della criminalità organizzata. Il senatore ha evidenziato l’importanza degli strumenti normativi introdotti negli ultimi anni per il contrasto alla devianza, richiamando misure di prevenzione e controllo del territorio come il Daspo urbano e il foglio di via obbligatorio. A questi, ha aggiunto il riferimento a provvedimenti che ampliano gli strumenti di intervento nei confronti dei minori, tra cui l’avviso orale per i soggetti a partire dai 14 anni e l’ammonimento anche per i giovanissimi tra i 12 e i 14 anni.

Secondo quanto riportato, l’obiettivo delle misure sarebbe quello di interrompere precocemente i percorsi di avvicinamento alla criminalità e rafforzare gli strumenti di prevenzione sul piano sociale e istituzionale.

L’audizione del prefetto e il ruolo della Commissione Antimafia

Le dichiarazioni sono arrivate a margine dell’audizione del prefetto di Napoli Michele Di Bari, convocato nell’ambito dei lavori della Commissione parlamentare Antimafia. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sullo stato della sicurezza nel territorio metropolitano e sulle strategie di coordinamento tra istituzioni. La Commissione sta proseguendo l’attività di analisi dei fenomeni criminali che interessano l’area napoletana, con particolare attenzione al coinvolgimento dei minori e alle modalità di infiltrazione nei contesti sociali più fragili.

Nel corso del dibattito è emersa la necessità, secondo i partecipanti ai lavori, di rafforzare il coordinamento tra forze dell’ordine, magistratura e amministrazioni locali per affrontare in modo strutturale il fenomeno della devianza giovanile.

Michele Di Bari
Michele Di Bari

L’attenzione su Castellammare di Stabia

Un ulteriore passaggio dell’intervento del senatore ha riguardato la situazione di Castellammare di Stabia, comune della città metropolitana di Napoli, oggetto di approfondimenti specifici da parte della Commissione Antimafia. Rastrelli ha sottolineato come l’analisi sul territorio stabiese sia stata ritenuta necessaria per valutare la presenza e il livello di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno delle amministrazioni locali. L’attività di verifica rientra nel più ampio lavoro della Commissione volto a monitorare la tenuta istituzionale nei territori considerati più esposti.

Il senatore ha inoltre fatto riferimento al contesto politico-amministrativo locale, richiamando le dinamiche interne alle forze politiche e le recenti tensioni attorno al sostegno alle amministrazioni comunali, senza entrare nel merito di ulteriori dettagli.

Le strategie di prevenzione e il dibattito politico

Il tema della devianza minorile resta al centro del confronto politico nazionale, soprattutto nelle aree metropolitane dove la presenza della criminalità organizzata si intreccia con condizioni di fragilità sociale ed economica. Le misure richiamate nel dibattito puntano a rafforzare il sistema di prevenzione e a limitare il coinvolgimento dei minori in attività illecite, attraverso strumenti amministrativi e interventi di controllo del territorio. Parallelamente, il lavoro della Commissione Antimafia prosegue con una serie di audizioni e approfondimenti sulle diverse realtà territoriali campane.

L’attenzione su Napoli e sull’area metropolitana si conferma quindi alta, con particolare riferimento alle politiche di sicurezza e alla capacità delle istituzioni di intervenire nei contesti più complessi.


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