America’s Cup a Bagnoli
America’s Cup a Bagnoli

16 Giugno 2026

Cristina Siciliano

America’s Cup a Napoli, le barche scenderanno in mare già ad agosto per le prove in vista delle pre-regate di settembre 2026

Le imbarcazioni inizieranno le attività in acqua già ad agosto in vista delle regate preliminari in programma a Napoli tra il 23 e il 27 settembre 2026

Le barche dell’America’s Cup saranno in mare a Napoli già dal mese di agosto 2026 per le fasi di preparazione alle pre-regate in programma tra il 23 e il 27 settembre. A confermarlo è stato Mack Dalton, sponsorship director dell’evento, a margine della cerimonia del Premio Aristeia. Le attività si inseriscono nel percorso organizzativo che porterà la città ad ospitare uno degli appuntamenti velici internazionali più rilevanti del calendario sportivo.

Le barche in acqua già ad agosto per la preparazione tecnica

Le imbarcazioni inizieranno le prime uscite in mare già nel mese di agosto, con l’obiettivo di consentire ai team di completare le fasi di test e allenamento in vista delle pre-regate di settembre. Secondo quanto dichiarato da Mack Dalton, l’organizzazione sta rispettando il cronoprogramma previsto, nonostante la complessità dei lavori ancora in corso. «Siamo molto contenti e Napoli sarà la mia casa per il prossimo anno ci sono molti lavori da fare per le regate del 2027, ma stanno avanzando», ha detto.

Il dirigente ha sottolineato come diversi team internazionali stiano progressivamente arrivando sul territorio, con l’avvio delle attività di allestimento delle basi operative. Tra queste, anche il team britannico GB1 ha già iniziato la preparazione della propria struttura nell’area di Bagnoli, destinata a diventare uno dei poli principali della manifestazione. La presenza delle imbarcazioni già ad agosto consentirà inoltre ai cittadini di assistere alle prime fasi operative delle barche in acqua, con un impatto anche sul piano turistico e mediatico.

La competizione velistica America’s Cup

Villaggio della Coppa America pronto a fine giugno

Sul fronte infrastrutturale, il cronoprogramma dei lavori appare confermato. A fine giugno il villaggio dell’America’s Cup sarà completato, mentre la piena operatività delle aree è prevista entro l’inizio di ottobre. Lo ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che segue il progetto anche nel ruolo di commissario di governo per l’area di Bagnoli. Il primo cittadino ha spiegato che il villaggio potrà essere allestito nella sua parte centrale già a partire dalla fine di giugno, mentre la consegna definitiva delle aree avverrà subito dopo le pre-regate di settembre.

«Il primo ottobre il cantiere che ha lavorato per la messa in sicurezza della colmata consegnerà i lavori», ha affermato Manfredi, precisando che i tempi risultano in linea con la programmazione. Il sindaco ha inoltre evidenziato come la conferenza dei servizi sulle installazioni temporanee si sia conclusa positivamente, consentendo l’avvio della costruzione degli hangar destinati ai team e delle strutture hospitality aperte anche al pubblico.

Bagnoli, Nisida e l’organizzazione delle aree operative

Il sistema logistico dell’evento si sviluppa tra più aree della città. A Bagnoli è in corso la realizzazione delle basi dei team, con l’arrivo progressivo delle squadre internazionali. Il sito ospiterà le principali strutture operative e gli hangar dove saranno preparate le imbarcazioni.

Per le pre-regate di settembre 2026, è prevista inoltre l’utilizzazione della base navale di Nisida, destinata ad accogliere le imbarcazioni più piccole impegnate nelle competizioni preliminari. Il progetto prevede anche la realizzazione di pontili galleggianti e di un porticciolo temporaneo nell’area della colmata, che sarà completato al termine degli interventi di messa in sicurezza. Queste infrastrutture rappresentano un elemento centrale per garantire le attività dei team durante tutta la fase preparatoria.

I team internazionali e la fase di allestimento

Nel corso delle ultime settimane si è intensificata la presenza dei team internazionali a Napoli. Oltre al gruppo britannico GB1, sono attesi ulteriori equipaggi nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rendere operativa l’intera area entro l’inizio dell’autunno. Secondo quanto riferito da Mack Dalton, la progressiva installazione delle basi rappresenta un passaggio fondamentale nella costruzione del “villaggio tecnico” dell’America’s Cup, dove le squadre potranno lavorare alle imbarcazioni in condizioni controllate e altamente specializzate.

«Le barche sono la Formula 1 del mare», ha ricordato Gaetano Manfredi, sottolineando la complessità tecnologica dei mezzi e la necessità di infrastrutture adeguate per supportarne la gestione. L’insieme degli interventi, tra opere temporanee e infrastrutture permanenti, punta a consolidare il ruolo di Napoli come sede centrale delle attività preparatorie in vista della competizione del 2027, già considerata uno degli eventi sportivi più rilevanti per la città e per l’intero territorio regionale.

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