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Guardia di Finanza

11 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Blitz a Salerno, turismo sotto controllo: oltre 9,5 milioni di euro sottratti al fisco scoperti dalla Guardia di Finanza

Controlli della Guardia di Finanza nelle strutture ricettive tra Costiera Amalfitana e Cilento: oltre la metà delle verifiche ha evidenziato irregolarità

Oltre 9,5 milioni di euro di redditi sottratti al fisco sono stati individuati nell’ambito di una vasta attività di controllo condotta dalla Guardia di Finanza nella provincia di Salerno. Le verifiche hanno interessato le strutture ricettive delle principali aree turistiche del territorio, dalla Costiera Amalfitana al Cilento. Più della metà dei controlli effettuati ha fatto emergere irregolarità di natura fiscale e amministrativa.

Controlli nelle strutture ricettive del territorio salernitano

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto all’evasione fiscale e all’abusivismo nel settore turistico. Negli ultimi mesi, le Fiamme Gialle di Salerno hanno eseguito oltre 60 controlli presso strutture ricettive distribuite lungo le principali direttrici turistiche della provincia. Le verifiche hanno riguardato alberghi, bed & breakfast, case vacanza e altre attività legate all’accoglienza turistica, un comparto particolarmente rilevante per l’economia locale. L’attività ispettiva si è concentrata sia sugli aspetti fiscali sia sul rispetto delle normative amministrative, sanitarie e di pubblica sicurezza previste dalla legge.

Secondo quanto emerso, più della metà dei controlli ha evidenziato irregolarità, confermando una significativa incidenza di comportamenti non conformi agli obblighi tributari e normativi nel settore.

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Guardia di Finanza

Redditi non dichiarati, Iva non versata e base imponibile Irap

Il dato più rilevante riguarda l’individuazione di redditi non dichiarati per oltre 9,5 milioni di euro. A questo si aggiunge un’Iva non versata per più di 600mila euro e una base imponibile Irap quantificata in quasi 12 milioni di euro. Le attività di accertamento hanno permesso di ricostruire una significativa quota di imponibile sottratto alla tassazione, evidenziando criticità diffuse nella corretta dichiarazione dei ricavi da parte di alcuni operatori del settore turistico.

In diversi casi sono emerse anche omissioni legate al versamento di imposte e tributi locali, tra cui la tassa di soggiorno, laddove prevista. Le irregolarità riscontrate hanno riguardato, secondo gli accertamenti, diverse tipologie di violazioni fiscali che incidono direttamente sulle entrate pubbliche e sulla concorrenza tra operatori.

Lavoro irregolare, abusivismo e violazioni amministrative

Accanto agli aspetti strettamente fiscali, i controlli hanno fatto emergere anche numerose irregolarità sul fronte del lavoro. In particolare, sono stati individuati casi di lavoratori in nero o comunque non regolarmente inquadrati, una circostanza che resta tra le criticità più ricorrenti nel comparto turistico-ricettivo. Le verifiche hanno inoltre portato alla luce la presenza di operatori completamente abusivi, non registrati presso l’amministrazione finanziaria e privi delle necessarie autorizzazioni per l’esercizio dell’attività. In alcuni casi, le strutture risultavano attive senza le comunicazioni obbligatorie previste dalla normativa in materia di sicurezza e sanità pubblica.

Tra le violazioni amministrative rilevate figurano anche la mancata comunicazione degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza, in violazione delle disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS), oltre all’omesso versamento del canone Rai e dei diritti SIAE.

Il ruolo del contrasto all’evasione nel settore turistico

L’attività svolta dalla Guardia di Finanza si inserisce in un contesto territoriale caratterizzato da una forte vocazione turistica, con flussi significativi concentrati soprattutto nelle aree della Costiera Amalfitana e del Cilento. Proprio la rilevanza economica del comparto rende il settore particolarmente esposto a fenomeni di evasione fiscale e irregolarità amministrative.

Le operazioni di controllo mirano a garantire il rispetto delle regole, la tutela della concorrenza tra operatori e la corretta contribuzione al sistema fiscale. Secondo gli investigatori, l’obiettivo è anche quello di contrastare forme di abusivismo che possono incidere sulla qualità e sulla sicurezza dell’offerta turistica. Il quadro delineato dai controlli evidenzia dunque una realtà articolata, nella quale alla crescita del turismo corrisponde la necessità di rafforzare le attività di vigilanza e verifica, al fine di assicurare maggiore trasparenza e regolarità nel settore.

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