Tram del mare, Napoli
Tram del mare, Napoli
📍 Napoli

8 Giugno 2026

Martina Sarracino

Napoli, arrivano i tram del mare: 35 nuovi mezzi azzurri. L’assessore ai trasporti Cosenza: “Per fine agosto lavori terminati”

Tram del mare a Napoli: 35 nuovi mezzi e cantieri accelerati tra PNRR e viabilità

A Napoli prende forma un nuovo capitolo della mobilità urbana con il progetto del “tram del mare”, destinato a ridisegnare i collegamenti lungo l’asse costiero. L’amministrazione comunale punta su 35 nuovi convogli azzurri, lunghi 30 metri e dotati di comfort moderni, con l’obiettivo di rafforzare il trasporto pubblico tra la zona orientale e il centro cittadino. Il progetto fa parte dell’ancora più ampio piano finanziato dal PNRR, che impone tempi stretti e una forte accelerazione dei cantieri.

I nuovi convogli e il cronoprogramma di consegna

I tram, prodotti in Turchia dalla società Bozankaya, arriveranno progressivamente entro il 2026 e entreranno in servizio dopo i collaudi. Il Comune sottolinea la necessità di rispettare le scadenze infrastrutturali legate ai fondi europei e alla modernizzazione del sistema. Come dichiarato dall’assessore ai Trasporti, Edoardo Cosenza: “I tram nuovi saranno 35. Arriveranno tutti entro il 2026, c’è una garanzia dal produttore. Sono lunghi 30 metri. A lavori ultimati raggiungeranno la stazione metro Tribunali. Ci dispiace che i cittadini stiano sopportando sacrifici per la viabilità legati ai cantieri impattanti. Ma avranno poi servizi migliori”.

Edoardo Cosenza

L’impatto sulla città

I lavori lungo la tratta da San Giovanni a Teduccio fino a piazza Sannazaro procedono con interventi diffusi, spesso notturni, per ridurre l’impatto sul traffico. Le opere sono vincolate ai tempi del PNRR e devono essere concluse entro l’estate. In questo contesto, l’assessore ha chiarito: “Sono finanziati con fondi PNRR e devono finire entro il 30 giugno, più 60 giorni, quindi per fine agosto i lavori dovrebbero essere terminati. Ci sono vari cantieri. Oggi ripartono i lavori sul tratto della corsia preferenziale da San Pasquale a piazza Vittoria, e in via Vannella Gaetani. Saranno eseguiti di notte dalle 21 alle 7 di mattina per minimizzare l’impatto sulla viabilità”.

Il progetto non riguarda solo l’estensione della rete, ma anche un aggiornamento tecnologico del sistema di segnalamento, che diventerà simile a quello delle metropolitane. L’obiettivo è aumentare sicurezza e affidabilità delle linee. Come spiegato dallo stesso Cosenza: “Sarà moderno e somiglierà più a quello della metro che dei tram. Stiamo approfittando dei lavori per modernizzare tutto. Avremo un tram più sicuro, dove ai controlli del macchinista a vista si aggiungeranno quelli tecnologici. Il cantiere dovrebbe avanzare da oggi per arrivare entro venerdì al varco Immacolatella”.

Due depositi e nuove connessioni urbane

Una delle novità strategiche è la realizzazione di un secondo deposito in via Nazionale delle Puglie, che si aggiungerà a quello storico di San Giovanni, migliorando la gestione operativa della flotta. “Avremo così due depositi per i tram: oltre a San Giovanni anche quello delle Puglie. Così il sistema sarà più efficace. La mattina avremo tram che partiranno da due punti diversi della città. Se si dovesse verificare un problema su una linea, ci sarà l’altra in soccorso. Inoltre, sarà possibile da qui potenziare la direttrice di Casoria e magari arrivare a Casalnuovo e Acerra. Questo ridurrebbe anche le auto che arrivano da questi comuni verso Napoli”, sostiene Cosenza.

Non mancano difficoltà tecniche legate ai cantieri, tra interferenze nel sottosuolo e carenza temporanea di materiali. Alcuni ritardi hanno rallentato l’avanzamento delle opere, ma le ditte specializzate continuano a lavorare per rispettare il cronoprogramma. Il dirigente De Cicco ha infatti spiegato: “Abbiamo avuto dei ritardi sui binari per ritrovamenti nel sottosuolo. Alla Riviera di Chiaia lo scavo è stato profondo e c’erano delle interferenze da risolvere. Inoltre, abbiamo dovuto fare i conti con materiali che recentemente scarseggiavano, come le traverse e altro, che non ci hanno consentito di essere celeri. Ma sui cantieri lavorano ditte specializzate”. Un grande progetto che se riesce realmente come illustrato, può aiutare tanti cittadini, oltre che i turisti, negli spostamenti.

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