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Immagine di repertorio
📍 Sessa Aurunca

8 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Sessa Aurunca, ragazza di 27 anni di Como trovata con una grave ferita al polso nella stazione: salvata dai carabinieri

La giovane, originaria della provincia di Como, è stata soccorsa nel pomeriggio di sabato 6 giugno all’interno dello scalo ferroviario a Sessa Arunca e affidata alle cure del 118

Una ragazza di 27 anni originaria della provincia di Como è stata ritrovata con una grave ferita al polso all’interno della stazione ferroviaria di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. L’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale ha consentito di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del personale sanitario. La giovane è stata poi trasportata all’ospedale “San Rocco” per le cure necessarie.

L’allarme e l’intervento nello scalo ferroviario

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di sabato 6 giugno, quando alle forze dell’ordine è stata segnalata la presenza di una persona in evidente difficoltà all’interno della stazione ferroviaria di Sessa Aurunca. Secondo quanto ricostruito, la segnalazione indicava la presenza di una giovane donna con una ferita da taglio al polso sinistro. I carabinieri sono intervenuti rapidamente sul posto, avviando le ricerche all’interno dell’area dello scalo ferroviario e degli ambienti adiacenti. Dopo pochi minuti, i militari sono riusciti a individuare la 27enne in uno dei locali della stazione, dove si trovava ferita e sanguinante.

La situazione è apparsa da subito delicata e ha richiesto un intervento immediato. I militari hanno quindi attivato le procedure di emergenza, mantenendo il contatto costante con la centrale operativa per coordinare l’arrivo dei soccorsi sanitari.

ambulanza 118
ambulanza 118

I primi soccorsi prestati dai carabinieri

Secondo quanto riferito, i carabinieri hanno prestato assistenza immediata alla giovane, cercando di stabilizzarne le condizioni in attesa dell’arrivo del 118. Le operazioni di soccorso si sono svolte direttamente all’interno della stazione ferroviaria, dove la ragazza è stata raggiunta dai militari poco dopo il ritrovamento. La ferita al polso, ancora sanguinante al momento dell’intervento, ha reso necessario un rapido coordinamento tra forze dell’ordine e servizi di emergenza sanitaria. I carabinieri hanno quindi gestito la situazione nell’attesa dell’ambulanza, evitando ulteriori complicazioni e garantendo la presenza continua accanto alla giovane.

In base alle prime informazioni raccolte, la ragazza si sarebbe procurata da sola la ferita in un momento di forte difficoltà personale. Tuttavia, su questo aspetto non risultano ulteriori conferme ufficiali da parte degli inquirenti, che mantengono la ricostruzione nell’ambito delle prime evidenze raccolte sul posto.

Il trasporto in ospedale e le condizioni della giovane

Una volta giunto sul posto, il personale sanitario del 118 ha preso in carico la 27enne e ha provveduto al trasferimento presso l’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca. Qui la giovane è stata sottoposta agli accertamenti e alle cure del caso. Il tempestivo intervento dei carabinieri e la successiva presa in carico da parte dei sanitari hanno consentito di evitare conseguenze irreparabili. Le condizioni della ragazza sono state stabilizzate e la paziente è stata affidata al personale medico per ulteriori valutazioni cliniche e supporto.

L’episodio ha richiesto un lavoro coordinato tra le diverse componenti del sistema di emergenza, dalla segnalazione iniziale fino al trasporto in ospedale, evidenziando la rapidità della risposta operativa sul territorio.

Le verifiche e la ricostruzione dei fatti

Sulla vicenda sono in corso gli approfondimenti da parte delle autorità competenti, che hanno raccolto le prime testimonianze e le informazioni utili a ricostruire l’accaduto. Al momento non risultano ulteriori elementi ufficiali circa le circostanze che hanno preceduto il ritrovamento della giovane nella stazione ferroviaria. Le forze dell’ordine hanno completato gli interventi di primo soccorso e la messa in sicurezza dell’area, lasciando poi spazio alla gestione sanitaria del caso. L’attenzione resta ora sugli accertamenti clinici e sugli eventuali sviluppi delle verifiche in corso.

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