Il presidente Enzo Sansone richiama le istituzioni dopo i recenti episodi a Cavalleggeri e chiede più controlli in vista dell’arrivo di migliaia di visitatori per l’evento velico
Il Comitato Rinascita Flegrea esprime sostegno all’arrivo della Coppa America a Bagnoli, ma richiama con forza l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire sicurezza nei quartieri dell’area flegrea. A sollevare la questione è il presidente del Comitato, Enzo Sansone, che lega le preoccupazioni dei residenti agli ultimi episodi avvenuti nella zona di Cavalleggeri e alle prospettive legate al grande evento internazionale previsto a Napoli. Sansone sottolinea il valore delle opportunità economiche e occupazionali legate alla manifestazione velica, ma evidenzia anche le criticità vissute quotidianamente dalle famiglie del territorio. In particolare, il tema della sicurezza viene indicato come prioritario in vista dell’afflusso di migliaia di turisti e operatori che interesseranno l’area nei prossimi mesi.
Le preoccupazioni del Comitato dopo i fatti di Cavalleggeri
Secondo il presidente del Comitato Rinascita Flegrea, quanto accaduto nelle prime ore del mattino a Cavalleggeri rappresenta un segnale che non può essere ignorato. “I cittadini dell’area flegrea e in particolare i più giovani hanno il sacrosanto diritto di vivere con serenità e spensieratezza il proprio territorio”, ha dichiarato Sansone, chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e un maggiore coordinamento istituzionale, a partire dalla Prefettura. Sansone, che racconta di essere nato e cresciuto nel quartiere e di essere padre di tre figli adolescenti, evidenzia la difficoltà di conciliare le aspettative di sviluppo dell’area con le paure legate alla sicurezza urbana. Il timore espresso riguarda in particolare la possibilità che, in assenza di adeguati presidi, l’aumento dei flussi e delle attività possa tradursi in ulteriori tensioni sociali.

Coppa America a Bagnoli e trasformazione del territorio
L’arrivo della Coppa America rappresenta uno dei più importanti appuntamenti sportivi internazionali previsti a Napoli nei prossimi anni. L’area di Bagnoli sarà il fulcro delle competizioni e delle infrastrutture legate all’evento, con un villaggio dedicato sul lungomare e diverse aree di osservazione distribuite in città. Tra i punti panoramici previsti figurano il Parco Virgiliano a Posillipo e la Villa Floridiana al Vomero, che consentiranno al pubblico di seguire le regate dall’alto. Le imbarcazioni protagoniste saranno i catamarani AC75, considerati tra le “Formula 1 del mare”, mentre una fase preliminare sarà affidata agli AC40, utilizzati nella preregata in programma dal 24 al 27 settembre.
Sul fronte logistico, l’organizzazione prevede anche la creazione di basi operative e aree tecniche sull’isolotto di Nisida e progressivamente nella colmata di Bagnoli, dove sono in corso lavori di adeguamento. Le operazioni di dragaggio e la realizzazione del bacino di gara sono considerate centrali per la riuscita dell’evento, con l’obiettivo di completare le principali infrastrutture entro l’autunno.
Mobilità e sicurezza: il nodo dei trasporti
Accanto alla trasformazione urbanistica, resta aperta la questione dei trasporti, considerata cruciale sia per i residenti sia per la gestione dell’afflusso turistico. Il Comune di Napoli punta a completare il cosiddetto “tram del mare”, che dovrebbe collegare l’area est con Mergellina, ma i tempi risultano stretti anche in relazione ai vincoli dei finanziamenti Pnrr. Tra le criticità evidenziate rientrano anche i ritardi sul potenziamento dei collegamenti con l’aeroporto di Capodichino. Il progetto iniziale di un collegamento diretto con la linea metropolitana non potrà essere realizzato nei tempi previsti, mentre si valuta l’attivazione di soluzioni alternative come navette e collegamenti su gomma tra Capodichino, Poggioreale e le stazioni ferroviarie.
Restano inoltre in discussione ulteriori interventi infrastrutturali, come la possibile apertura della stazione di Porta del Parco sulla linea 2 della metropolitana a Bagnoli, la cui tempistica non è ancora definita in modo certo.
In questo contesto, Sansone sottolinea che “il Comitato Rinascita Flegrea ribadisce la necessità di affiancare allo sviluppo dell’area un piano strutturato per la sicurezza urbana e la vivibilità dei quartieri, affinché la trasformazione in corso possa rappresentare un’opportunità condivisa e non un fattore di ulteriore pressione sociale“.


