La vittima, un 35enne di Baronissi, sarebbe caduta da un’altezza di circa 100 metri mentre si trovava nei pressi del punto panoramico
Un motociclista di 35 anni è morto nel pomeriggio del 28 maggio 2026 dopo essere precipitato da un’altezza di circa 100 metri nella zona di Capo d’Orso, a Maiori, lungo la Strada Statale 163 “Amalfitana”. L’uomo è finito sul costone roccioso sottostante la carreggiata. L’allarme è stato lanciato dalla moglie e sul posto sono intervenuti i soccorsi, che hanno constatato il decesso.
Il luogo dell’incidente e i primi soccorsi
Il dramma si è consumato in località Massi di Maiori, uno dei tratti panoramici più noti della Costiera Amalfitana, all’altezza di Capo d’Orso. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’accaduto, il centauro, originario di Baronissi e classe 1990, sarebbe precipitato lungo il versante roccioso che costeggia la SS163. La segnalazione è partita dalla moglie dell’uomo, che si trovava con lui in zona e ha dato l’allarme dopo aver perso contatto. Sul posto è stato immediatamente attivato il dispositivo di emergenza con l’intervento dell’elicottero del 118, dei vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. I sanitari, una volta raggiunta l’area impervia, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del motociclista.
Le operazioni di recupero in zona impervia
Le condizioni del costone roccioso hanno reso particolarmente complesse le operazioni di recupero della salma. I vigili del Fuoco hanno impiegato il reparto sommozzatori elitrasportati con il mezzo aereo “Drago”, operando in un contesto difficile sia per la pendenza del terreno sia per la vicinanza al mare. Successivamente il corpo è stato affidato al personale della squadra di Maiori, che ha operato insieme alla Capitaneria di Porto a bordo di una motovedetta. La salma è stata quindi trasferita al porto di Cetara, dove saranno eseguiti i rilievi medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria. Le operazioni si sono concluse nel tardo pomeriggio, dopo diverse ore di lavoro tra terra e mare.

Le ipotesi sulla dinamica dell’accaduto
Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Al momento, l’ipotesi principale al vaglio è quella di una caduta accidentale avvenuta mentre il motociclista si sarebbe avvicinato al punto panoramico per scattare alcune fotografie. Secondo questa ricostruzione preliminare, ancora da verificare, l’uomo potrebbe aver perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. Tuttavia, gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi fino al completamento degli accertamenti.
Le indagini sono affidate ai carabinieri di Maiori, che dovranno raccogliere testimonianze e analizzare ogni elemento utile a chiarire le ultime fasi prima della caduta.
Le verifiche dell’autorità giudiziaria
La salma è stata sottoposta a sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli esami medico-legali saranno determinanti per confermare le cause del decesso e stabilire eventuali ulteriori elementi utili all’indagine. Nel frattempo, la posizione della moglie del centauro sarà centrale per ricostruire gli ultimi momenti prima della tragedia. Il suo racconto, già acquisito dagli inquirenti, dovrà essere confrontato con eventuali riscontri tecnici e testimonianze raccolte sul posto.
La zona di Capo d’Orso, spesso frequentata da turisti e motociclisti per la vista panoramica sulla Costiera Amalfitana, torna così al centro dell’attenzione per un episodio drammatico che riaccende il tema della sicurezza lungo i tratti più esposti della SS163.


