Il Ministro dell’Interno conferma l’impegno legislativo mentre il centrodestra resta diviso ad Avellino
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ribadito l’impegno del governo nel contrastare le cosiddette “liste farlocche”, presenti in alcuni comuni dove non è previsto l’obbligo della raccolta delle firme. L’annuncio è avvenuto durante un convegno ad Avellino dedicato agli irpini eletti nell’Assemblea Costituente ottant’anni fa. Allo stesso tempo, Piantedosi ha commentato la divisione del centrodestra in città, lasciando la decisione finale agli elettori.
L’impegno contro le liste fantasma
Le liste “farlocche” sono quelle che si presentano alle elezioni senza una reale struttura organizzativa o un radicamento sul territorio, approfittando delle norme che consentono permessi straordinari retribuiti per i candidati. Interrogato sulla possibilità di intervenire legislativamente, Piantedosi ha chiarito: «Inserire queste norme nel corpo di provvedimenti che stanno già viaggiando in Parlamento richiede tempi e passaggi non semplici. È un obiettivo sul quale sicuramente lavoreremo fino alla fine della legislatura». Il ministro ha sottolineato che le forze dell’ordine non sono coinvolte nella gestione di queste irregolarità: «Semmai getta un’ombra innanzitutto su chi fa queste cose. Le forze dell’ordine hanno ben altri argomenti e comportamenti con cui compensano situazioni di questo tipo». Questa dichiarazione conferma la volontà del Ministero di procedere con strumenti legislativi, senza tuttavia compromettere il ruolo delle autorità locali.
Centrodestra diviso ad Avellino
Il tema politico più immediato riguarda le elezioni comunali. Ad Avellino, il centrodestra sostiene due candidati diversi: Laura Nargi (Forza Italia e Fratelli d’Italia) e Gianluca Festa (Lega e Udc). Piantedosi ha commentato la situazione con equilibrio istituzionale: «Dal momento che non è stato possibile raggiungere l’unità della coalizione, come al solito, in democrazia, la parola spetta ai cittadini».
Il coordinatore regionale della Lega, Gianpiero Zinzi, aveva ipotizzato un possibile ricompattamento della coalizione in caso di ballottaggio. Sul punto, Piantedosi ha evitato di entrare nel merito: «Se l’ha detto Zinzi, che partecipa più direttamente alle vicende politiche e partitiche della Campania, vuol dire che sarà così». La posizione del Ministro appare volta a garantire un approccio neutrale e istituzionale, senza interferire nelle dinamiche interne dei partiti.

Una non-risposta alla domanda sul voto
Essendo originario della provincia di Avellino, a Piantedosi è stato chiesto per chi voterebbe. La risposta è stata prudente e istituzionale: «Voterei per quello che risulterà vincitore. Chi sarà il sindaco scelto dai cittadini avellinesi potrà, chiunque esso sia, contare sulla piena collaborazione del Governo e del Ministro dell’Interno». La dichiarazione sottolinea la neutralità del Ministero dell’Interno nel garantire il regolare svolgimento delle elezioni, indipendentemente dagli esiti locali.
Verso una legge contro le liste farlocche
Il tema delle liste “fantasma” torna regolarmente alle cronache elettorali. Piantedosi, già in passato, aveva promesso di introdurre modifiche normative per limitarne l’uso improprio. L’attenzione resta alta, anche se i tempi parlamentari potrebbero rallentare l’adozione delle nuove regole. Resta dunque aperta la sfida legislativa per rendere più trasparente la partecipazione elettorale, garantendo che il diritto di candidarsi sia esercitato da formazioni realmente rappresentative del territorio.


