Il sindaco chiede una pianificazione decennale e risorse per la mobilità cittadina e le merci
Il nodo metropolitano di Napoli, con al centro la stazione di Piazza Garibaldi, ha raggiunto livelli di saturazione preoccupanti, con quasi 100 milioni di viaggiatori all’anno. Lo ha sottolineato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenendo in Commissione Trasporti alla Camera, evidenziando la necessità di una visione strategica a dieci anni e di interventi mirati per gestire l’aumento del traffico passeggeri e merci. Secondo Manfredi, le direttrici Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria stanno generando un incremento significativo del flusso ferroviario, rendendo urgente una pianificazione infrastrutturale in grado di evitare congestionamenti e disagi. Sul fronte merci, il sindaco ha posto l’accento sul collegamento ferroviario al porto: un passaggio strategico, secondo lui, che deve necessariamente prevedere un sottopasso, escludendo soluzioni a raso o sopraelevate.
Nodo Garibaldi, il cuore della mobilità cittadina
La stazione di Piazza Garibaldi rappresenta il principale snodo della rete ferroviaria e metropolitana di Napoli. Ogni giorno transitano migliaia di persone che utilizzano linee regionali, metropolitane e nazionali, con un picco che ha ormai superato i limiti strutturali della stazione. Manfredi ha spiegato che senza interventi mirati il nodo rischia di diventare un collo di bottiglia per l’intera città e per le connessioni con altre regioni. “Il nodo metropolitano di Napoli è l’incrocio di tutte le nuove linee e del loro potenziamento“, ha detto il sindaco, ribadendo la necessità di un piano di sviluppo a lungo termine.
Il primo passo indicato riguarda l’adeguamento infrastrutturale della stazione e dei collegamenti con le linee suburbane e regionali, così da garantire flussi più regolari e sicuri. La sfida principale resta quella di gestire l’aumento dei viaggiatori senza compromettere l’efficienza dei trasporti urbani ed extraurbani.
Collegamento ferroviario al porto: la priorità merci
Il sindaco ha sottolineato come la piena operatività della Darsena di Levante renda urgente il collegamento ferroviario al porto di Napoli. Manfredi ha escluso soluzioni a raso che attraversino il centro cittadino con passaggi a livello, e ha bocciato anche l’ipotesi di una linea sopraelevata, incompatibile con i vincoli imposti dalla Soprintendenza ai beni culturali. “L’unica possibilità percorribile è un sottopasso“, ha affermato Manfredi, evidenziando come questo tipo di intervento possa garantire un collegamento rapido e sicuro senza interrompere la continuità urbana. La realizzazione di questa infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo economico della città e per la gestione efficiente delle merci, cruciali per la logistica e il commercio internazionale.

Risorse e tempi: una decisione definitiva
Secondo il sindaco, i tempi sono maturi per una decisione definitiva sul progetto e sulle risorse da destinare. La mancanza di pianificazione a lungo termine rischia di compromettere gli investimenti già programmati e di aumentare i disagi per pendolari e cittadini. Manfredi ha quindi richiesto risorse mirate e una visione decennale per gestire l’incremento di traffico, integrando interventi infrastrutturali con una pianificazione urbanistica sostenibile. L’obiettivo è creare una rete di trasporti moderna ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze di mobilità della città e di rafforzare i collegamenti con il resto del Paese.
In conclusione, il sindaco ha ribadito la necessità di definire rapidamente il progetto del sottopasso e di reperire i fondi necessari, evitando ulteriori ritardi. La sfida resta complessa, ma la decisione sulla pianificazione a lungo termine appare ormai inevitabile per garantire il futuro della mobilità napoletana.


