Villa Sonrisa. Foto da Vanity Fair.
Villa Sonrisa. Foto da Vanity Fair.
📍 Sant'Antonio Abate

29 Aprile 2026

Martina Sarracino

Napoli, il ‘Castello delle Cerimonie’ verso lo sgombero. La sindaca Abagnale: «Avviate procedure per gli immobili»

Il Grand Hotel La Sonrisa, noto anche come ‘Castello delle Cerimonie’, a Napoli presso il comune di Sant’Antonio Abate, si avvia verso lo sgombero

Il Grand Hotel La Sonrisa, conosciuto soprattutto come location del reality “Il Castello delle Cerimonie” è attualmente di proprietà del comune di Sant’Antonio Abate e presto sarà sgomberato. Ad annunciarlo, la sindaca del piccolo comune nel Napoletano ai piedi dei Monti Lattari, Ilaria Abagnale. “La trascrizione, richiesta nell’immediatezza della notifica della sentenza definitiva che ha sancito la confisca e l’acquisizione a patrimonio comunale del compendio immobiliare, era attesa ormai da quasi due anni”.

L’ordinanza di sgombero

In seguito alla trascrizione, come ricorda la stessa sindaca, sarà possibile permettere agli uffici comunali abatesi di avviare tutte le successive attività. Queste, porteranno alla presa di possesso di immobili e terreni. Il primo passaggio riguarda proprio l’ordinanza di sgombero. Quest’ultima è già stata emessa ed è in corso di notifica agli occupanti di tre immobili residenziali.

La sindaca Abagnale ha poi spiegato: “In attesa che il Tar si esprima sull’ordinanza comunale che prevedeva il ritiro delle licenze per le attività ristorativa e ricettiva, attualmente sospesa, sono state avviate le procedure per liberare gli immobili ad uso abitativo, anche questi oggetto dell’acquisizione a patrimonio dell’Ente”. Nel dettaglio, si tratta di tre appartamenti abitati dagli stessi nuclei familiari proprietari e gestori delle varie attività che dovranno essere liberati quanto prima.

La questione ancora aperta delle attività commerciali

“Nel frattempo – spiega – con gli uffici comunali e con i legali dell’Ente si stanno valutando anche le modalità e le tempistiche per liberare i locali ad uso commerciale, in modo da permettere al Comune di entrare in possesso dell’intero compendio immobiliare e dei terreni”. Discorso differente, infatti, per quanto riguarda la parte commerciale della struttura acquisita a patrimonio comunale. Una seconda fase che, come ha ribadito la sindaca, resta necessariamente ancorata alle tempistiche del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania.

Al momento, non sono state rese note e non c’è stata alcuna comunicazione neanche per quanto riguarda l’esito del giudizio dello scorso 29 gennaio. In questa occasione, i giudici hanno confermato la validità del provvedimento che prevede il pagamento di un canone di occupazione sine titulo da parte dei gestori della struttura. Il Tar Campania non si è ancora espresso in merito alla sospensiva concessa precedentemente ai gestori delle attività di albergo e ristorante, nonostante siano passati tre mesi.

Un festeggiamento al Castello delle Cerimonie
Un festeggiamento al Castello delle Cerimonie

Da simbolo televisivo a bene confiscato

Ilaria Abagnale, infine, conclude: “Ho chiesto al prefetto di Napoli, Michele di Bari, di convocare un tavolo per la gestione delle attività. L’obiettivo è agire in modo celere e corretto, nel rispetto di tutte le parti, per garantire l’esecuzione di una sentenza definitiva che ha sancito la consegna dell’intera area al Comune di Sant’Antonio Abate”.

Il caso de La Sonrisa rappresenta anche un passaggio simbolico particolarmente rilevante per il territorio. Per anni, il “Castello delle Cerimonie” ha incarnato un immaginario collettivo fatto di sfarzo e celebrazioni, diventando un’icona popolare anche oltre i confini campani. Oggi, quella stessa struttura, si trasforma in un bene confiscato che il Comune tenta di recuperare per restituire alla collettività. Un passaggio cruciale da simbolo della tv a uno spazio che potrebbe assumere una nuova funzione pubblica, segnando un cambiamento culturale, non solo amministrativo.

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