Gennaro Esposito
Gennaro Esposito
📍 Napoli

28 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Napoli, Esposito lascia la maggioranza Manfredi: “La giunta amministra contro i cittadini”

L’ex presidente della commissione Sport annuncia in aula la fuoriuscita dalla maggioranza e rimette il mandato nelle mani del Consiglio

In Consiglio comunale a Napoli si registra la prima frattura politica dall’inizio della consiliatura guidata dal sindaco Gaetano Manfredi. Il consigliere Gennaro Esposito ha annunciato la sua uscita dalla maggioranza nel corso di un intervento in aula dai toni molto critici nei confronti dell’operato della giunta. Contestualmente ha comunicato le dimissioni dalla presidenza della commissione Sport e Impianti sportivi, rimettendo l’incarico a disposizione dell’assemblea.

La rottura in Consiglio comunale e l’uscita dalla maggioranza

L’annuncio è arrivato nel corso dei lavori del Consiglio comunale, quando Esposito ha formalizzato la sua posizione politica. “Oggi la mia distanza dalla maggioranza e metto a disposizione la presidenza della commissione sport e impianti sportivi, affinché sia assegnata ad altro consigliere”, ha dichiarato in aula, sancendo di fatto la conclusione del suo percorso nella maggioranza che sostiene il sindaco Manfredi. L’intervento ha rappresentato un passaggio politico rilevante per gli equilibri dell’aula, anche per il ruolo ricoperto fino a quel momento dal consigliere, che presiedeva una delle commissioni considerate strategiche per la gestione degli impianti sportivi cittadini.

Le critiche su Bagnoli, viabilità e gestione degli spazi urbani

Una parte significativa del discorso è stata dedicata alle tensioni sociali e alle proteste in corso nella zona occidentale della città, in particolare a Bagnoli e via Diocleziano. Esposito ha espresso solidarietà ai cittadini che manifestano per le condizioni di vivibilità del quartiere, segnato dal transito quotidiano di mezzi pesanti e da interventi sulla sosta. “Voglio esprimere la solidarietà per i cittadini che stamattina stanno manifestando a via Diocleziano”, ha affermato, sottolineando come la percezione diffusa tra i residenti sia quella di una città che non risponde adeguatamente ai bisogni dei quartieri periferici. Nel suo intervento ha criticato anche la gestione degli spazi pubblici, parlando di una progressiva sottrazione a favore di logiche commerciali e di interventi che incidono sulla vivibilità. Secondo il consigliere, queste scelte amministrative contribuiscono a un sentimento di distanza tra istituzioni e cittadini, con effetti diretti sulla qualità della vita urbana.

Manfredi commissario Bagnoli
Gaetano Manfredi

Inquinamento e diritto alla salute: il nodo porto-aeroporto

Uno dei passaggi più duri dell’intervento ha riguardato il tema ambientale e sanitario. Esposito ha definito Napoli una città “in una morsa tra porto e aeroporto, evidenziando le criticità legate alle emissioni prodotte dalle attività marittime e aeree. Il consigliere ha richiamato anche un recente servizio televisivo dedicato all’inquinamento prodotto dalle navi da crociera, sottolineando l’impatto delle emissioni e l’uso di carburanti pesanti. “Le navi da crociera che noi ospitiamo nel porto usano oli pesanti come carburanti”, ha affermato, citando anche l’utilizzo di sistemi di filtraggio dei fumi.

Esposito ha inoltre denunciato la mancanza di risposte da parte delle istituzioni sanitarie a richieste di dati epidemiologici disaggregati per quartiere. Ha ricordato di aver avanzato, insieme al medico Antonio Marfella, una richiesta all’ASL Napoli 1 Centro per ottenere informazioni sulle patologie registrate negli ultimi dieci anni, senza ricevere riscontro.

Turismo, centro storico e partecipazione: il nodo politico

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, il consigliere ha affrontato il tema delle trasformazioni urbane legate al turismo e alla gestione del centro storico. Ha criticato l’impostazione che, a suo avviso, rischia di ridurre la città a una vetrina, penalizzando i residenti.

Ho dovuto rispondere: la città non è una vetrina, io sto esercitando il mio diritto alla mobilità”, ha raccontato, riferendosi a un episodio avvenuto nel centro cittadino. Un passaggio che sintetizza, secondo Esposito, il crescente conflitto tra esigenze dei visitatori e diritti di chi vive stabilmente in città.

Critiche sono state rivolte anche alla gestione dei processi partecipativi e al ruolo della giunta, con un invito a un cambio di direzione politica e amministrativa. “Il Consiglio deve avere un ruolo e questa giunta deve cambiare radicalmente direzione”, ha concluso.

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