Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi - Immagine di repertorio

24 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Napoli accelera sulla Terra dei Fuochi: in Prefettura il tavolo tecnico che punta a una rete integrata di videosorveglianza e tecnologie avanzate

Al centro dell’incontro il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, droni e analisi dei dati per una strategia unitaria di controllo del territorio

Si è svolto a Napoli, in Prefettura, un tavolo tecnico dedicato al rafforzamento degli strumenti di controllo nella cosiddetta Terra dei Fuochi. L’incontro ha avuto come obiettivo principale la definizione di una strategia unitaria tra le istituzioni per potenziare le tecnologie di monitoraggio del territorio. Al centro del confronto, l’integrazione dei sistemi già operativi e lo sviluppo di nuove soluzioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni illeciti.

Un coordinamento istituzionale per una strategia unitaria

Il tavolo tecnico riunito oggi a Napoli si inserisce nel più ampio percorso di coordinamento istituzionale. Questo percorso è volto a fronteggiare le criticità ambientali e criminali presenti nell’area della Terra dei Fuochi. Secondo quanto riportato in una nota, l’incontro ha avuto come fulcro la necessità di mettere a sistema le diverse iniziative già avviate. Inoltre, si è puntato a rafforzare le sinergie tra enti e forze dell’ordine. L’obiettivo è quello di garantire una strategia unitaria. Questa strategia deve essere capace di incrementare in termini qualitativi e quantitativi le dotazioni tecnologiche e gli strumenti di controllo del territorio. Tra questi rientrano sistemi di videosorveglianza, piattaforme di analisi e integrazione dei dati, gemelli digitali, droni e l’utilizzo di immagini satellitari. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione integrata dei rischi nelle diverse macroaree territoriali. L’intento è migliorare la capacità di intervento e prevenzione.

Tecnologia e controllo del territorio: la nuova architettura operativa

Uno dei punti centrali del confronto riguarda l’evoluzione tecnologica delle attività di monitoraggio. Il progetto prevede infatti un rafforzamento della cosiddetta control room interforze, già attiva da ottobre presso il Comando Carabinieri Forestali della Campania. Questa struttura rappresenta il cuore operativo del sistema di coordinamento dei dati e delle informazioni provenienti dal territorio. L’obiettivo è quello di ampliarne le funzionalità e integrarla con nuovi strumenti di sorveglianza. In questo modo si vuole rendere più efficace il contrasto agli illeciti ambientali e ai fenomeni di sversamento illegale di rifiuti.

Tra le innovazioni in discussione figurano anche sistemi avanzati di videosorveglianza lungo le strade provinciali e le arterie gestite da Anas. In aggiunta, si amplia anche l’utilizzo dei droni per il monitoraggio aereo e di sistemi di analisi predittiva basati sull’intelligenza dei dati.

Un apposito gruppo di lavoro tecnico verrà costituito per coordinare le nuove progettualità. Particolare attenzione sarà riservata ai modelli organizzativi, alla gestione dei dati, alla manutenzione delle infrastrutture e alla regolamentazione del volo dei droni.

Esperienze già attive e modelli da estendere sul territorio

Nel corso del tavolo tecnico è stata posta l’attenzione anche su alcune esperienze già considerate virtuose. Queste potrebbero essere estese o integrate nel nuovo sistema di controllo. Tra queste, le iniziative promosse dall’Ente Parco del Vesuvio e i sistemi di videosorveglianza e monitoraggio già realizzati nei territori di Afragola e Caivano.

L’idea è quella di mettere in rete queste realtà, collegandole alla control room centrale. Questo favorirebbe una condivisione immediata delle informazioni e una maggiore capacità di intervento coordinato. La diffusione di queste soluzioni tecnologiche rappresenta uno degli obiettivi strategici del progetto. Il progetto punta a creare un sistema integrato e capillare di sorveglianza ambientale.

Michele Di Bari
Michele Di Bari

Le parole del prefetto Michele di Bari

A margine dell’incontro è intervenuto il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha sottolineato il valore della cooperazione istituzionale e dell’innovazione tecnologica nel contrasto ai fenomeni illegali. «L’impegno ad elaborare insieme risposte tecnologiche evolute – ha precisato – è uno strumento fondamentale per garantire quella unitaria rete di impianti e di sorveglianza aerea indispensabile a rendere ancora più incisivo il contrasto a tutti i molteplici fenomeni presenti su una area vasta e complessa come quella di Terra dei fuochi. La sinergia istituzionale che vogliamo sviluppare punta a presidiare meglio il territorio, specie per salvaguardare le aree che progressivamente si stanno liberando dai rifiuti, ed acquisire e trattare tutti quei dati che consentano azioni più mirate a tutela della salute delle comunità e dell’ambiente». Le parole del prefetto sintetizzano l’impostazione dell’intero progetto. Si tratta di una rete integrata di controllo, basata su tecnologia, coordinamento e condivisione dei dati. Questa rete dovrebbe rafforzare la capacità di intervento dello Stato su un territorio complesso e da anni al centro dell’emergenza ambientale.

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