Luca Iannuzzi funerali
Luca Iannuzzi

22 Aprile 2026

Redazione Il Campano

Luca Iannuzzi, funerali oggi a Monte di Procida: il ricordo di chi ha reinventato la movida napoletana

Oggi a Monte di Procida i funerali dell’imprenditore napoletano morto a 54 anni dopo una lunga malattia

Napoli saluta uno dei volti che più hanno segnato il mondo dell’intrattenimento degli ultimi decenni. Si svolgono oggi a Monte di Procida i funerali di Luca Iannuzzi, imprenditore conosciuto per aver dato vita a locali diventati simbolo della movida e della trasformazione urbana della città, da Nabilah ad Archivio Storico fino a ScottoJonno.

Aveva 54 anni ed era malato da tempo. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nel settore dell’intrattenimento, ma anche in quella parte di Napoli che negli anni ha cercato di costruire una nuova identità culturale e turistica.

Oggi l’ultimo saluto a Monte di Procida

Le esequie si terranno nel pomeriggio nella chiesa della Madonna Assunta, a Monte di Procida, città d’origine dell’imprenditore e luogo profondamente legato alla sua storia personale. Nelle ultime ore, messaggi di cordoglio e ricordi si sono moltiplicati sui social, nel mondo imprenditoriale e tra le istituzioni locali.

A colpire è soprattutto il racconto umano di chi lo ha conosciuto non solo come imprenditore, ma come figura capace di immaginare spazi e trasformarli in luoghi simbolici.

Luca Iannuzzi
Luca Iannuzzi

Il ricordo della moglie: “Lucido visionario”

Tra i messaggi più condivisi c’è quello della moglie, Debora Di Meo, che ha scelto parole forti per descrivere il marito. “Funambolo, lucido visionario”, ha scritto, ricordando “una vita troppo breve ma vissuta con coraggio, intensità e amore”.

Un ritratto che restituisce anche il tratto con cui Iannuzzi veniva percepito da chi gli stava accanto: un imprenditore capace di intuire in anticipo luoghi, linguaggi e trasformazioni della città.

Da Nabilah a ScottoJonno: locali diventati simboli

Il nome di Luca Iannuzzi resta legato soprattutto al Nabilah, il locale affacciato sul mare dei Campi Flegrei diventato negli anni un punto di riferimento per generazioni di napoletani.

Ma il suo percorso imprenditoriale non si è fermato lì.

Con Archivio Storico al Vomero e successivamente con ScottoJonno nella Galleria Principe di Napoli, Iannuzzi aveva contribuito a ridefinire il concetto stesso di intrattenimento cittadino, mescolando ristorazione, cultura, design e socialità. Non semplici locali, ma luoghi pensati per costruire identità e immaginario urbano.

Il legame con i Campi Flegrei

Nonostante i progetti nel centro di Napoli, il legame con l’area flegrea è rimasto centrale nella sua visione. Negli ultimi anni, Iannuzzi stava lavorando a nuovi progetti tra Bacoli e Napoli, con particolare attenzione al porto di Baia.

A ricordarlo è stato anche il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che ha parlato di un progetto “fortemente flegreo”, pensato come luogo di incontro legato alla cultura del mare e alle radici del territorio.

Una figura che ha raccontato una Napoli diversa

La traiettoria di Luca Iannuzzi si intreccia con quella di una Napoli che negli ultimi anni ha cercato di cambiare pelle, puntando su turismo, cultura e riqualificazione degli spazi. I suoi progetti hanno spesso accompagnato questa trasformazione, contribuendo a costruire un’immagine della città più contemporanea e internazionale.

Ed è forse questo il segno più forte che lascia dietro di sé: l’idea che anche attraverso i luoghi dell’intrattenimento si possa raccontare una visione della città. Oggi Monte di Procida saluta Luca Iannuzzi. Ma insieme all’imprenditore, Napoli saluta anche uno degli uomini che più hanno contribuito a trasformare il modo di vivere e immaginare la città negli ultimi anni.

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