Volante della Polizia
Volante della Polizia

16 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Napoli, colpi di pistola in casa a Secondigliano: ferito il compagno della madre, arrestato il figlio della donna

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco

Un 41enne napoletano è stato fermato dalla Polizia con l’accusa di aver ferito gravemente a colpi d’arma da fuoco il compagno della madre al culmine di una lite avvenuta a Napoli. L’episodio si è verificato nella serata di giovedì 9 aprile all’interno di uno stabile del quartiere Secondigliano. L’uomo, con precedenti per reati in materia di stupefacenti, è stato successivamente rintracciato e arrestato dagli agenti della Squadra Mobile.

La ricostruzione dell’episodio a Secondigliano

Secondo quanto riporta Napoli Today, la lite sarebbe nata all’interno dell’abitazione per vecchie ruggini familiari mai del tutto sopite. Nel corso della discussione, il 41enne avrebbe estratto un’arma da fuoco esplodendo alcuni colpi contro il compagno della madre, ferendolo in modo grave. L’aggressione è avvenuta in un contesto domestico, in uno stabile del quartiere nord di Napoli, e avrebbe generato momenti di forte tensione tra i presenti. Dopo l’esplosione dei colpi, l’uomo si sarebbe allontanato rapidamente dall’abitazione, rendendosi irreperibile per diverse ore. La vittima è stata soccorsa e trasportata in ospedale, dove è stata affidata alle cure dei sanitari. Le sue condizioni sono state giudicate serie, ma non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali sul quadro clinico.

Le indagini della Squadra Mobile e il ruolo della Procura

Le indagini sono state affidate al personale della Squadra Mobile di Napoli, coordinato dalla Procura della Repubblica. Gli investigatori hanno immediatamente avviato le attività di ricostruzione della dinamica, raccogliendo testimonianze e elementi utili per individuare il responsabile. Attraverso le prime verifiche e gli accertamenti sul contesto familiare, gli inquirenti sono riusciti a circoscrivere il profilo del presunto autore del gesto. Le attività investigative si sono concentrate anche sulla rete di conoscenze e sugli spostamenti successivi all’aggressione, che hanno permesso di localizzare il 41enne dopo alcune ore di irreperibilità. L’uomo, una volta rintracciato, è stato sottoposto a interrogatorio da parte degli investigatori. Nel corso degli accertamenti, la Polizia ha proceduto alla contestazione dei gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati ipotizzati.

Procura della Repubblica
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

Il fermo e la decisione del giudice

Al termine delle attività investigative, il 41enne è stato fermato con le accuse di tentato omicidio e di porto e detenzione illegale di arma comune da sparo. Il provvedimento è stato successivamente sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere. La decisione è arrivata sulla base del quadro indiziario raccolto dagli investigatori e della gravità dei fatti contestati.

Il contesto e i precedenti dell’indagato

Dagli accertamenti è emerso che il 41enne fosse già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati in materia di stupefacenti. Un elemento che, secondo quanto riferito nell’ambito delle indagini, ha contribuito a delineare il profilo dell’uomo nel contesto delle verifiche investigative. Resta ora al centro dell’attenzione l’evoluzione delle condizioni della vittima e l’eventuale ricostruzione definitiva della dinamica, che sarà oggetto dei successivi approfondimenti dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e per accertare l’eventuale presenza dell’arma utilizzata nell’aggressione.

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