Il Primo Circolo Didattico nuovamente colpito a meno di una settimana dal danneggiamento della sala teatro
Nuovo episodio di vandalismo al Primo Circolo Didattico “Mena Morlando” di Giugliano in Campania, dove nella mattinata la segreteria è stata trovata completamente devastata. L’episodio arriva a meno di una settimana da un precedente raid che aveva già colpito la sala teatro dell’istituto, alimentando forte preoccupazione tra personale scolastico e famiglie. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area, insieme alla dirigente scolastica e al personale amministrativo.
La segreteria devastata e la scoperta del nuovo raid
La scoperta è avvenuta nelle prime ore della mattinata, quando il personale scolastico è arrivato nel plesso per l’avvio delle attività quotidiane. Gli uffici della segreteria sono stati trovati a soqquadro, con evidenti segni di intrusione e danneggiamenti. Il nuovo episodio segue quello registrato pochi giorni prima, quando ignoti avevano preso di mira la sala teatro della scuola. La ripetizione ravvicinata dei fatti ha aggravato il clima di tensione all’interno dell’istituto, già provato dal precedente intervento di ripristino. Secondo quanto riportato dal consigliere comunale Francesco Iovinella su Facebook, la scuola si è presentata subito come un luogo segnato da “silenzio, sgomento e indignazione”, con il personale impegnato a verificare l’entità dei danni.
Il sopralluogo, le forze dell’ordine e il clima nella scuola
La presenza dei carabinieri ha consentito di avviare immediatamente i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Accanto alle forze dell’ordine erano presenti la dirigente scolastica e gli operatori della segreteria, visibilmente provati dalla situazione.
La dirigente del Primo Circolo Didattico, Mina Raia, ha seguito da vicino le operazioni di verifica e messa in sicurezza degli ambienti, insieme al personale amministrativo che ha iniziato le prime attività di sistemazione degli spazi. Il ripetersi degli episodi in un intervallo così breve ha contribuito a creare un clima di forte allarme all’interno della comunità scolastica, che ora chiede risposte rapide e interventi strutturali.

L’accesso dall’area esterna e le verifiche sulle telecamere
Tra gli elementi emersi nelle prime ricostruzioni figura anche la possibile modalità di accesso alla struttura. Secondo quanto riferito, i responsabili sarebbero entrati nuovamente dall’area esterna adibita a playground, già indicata come punto vulnerabile. “Non possiamo limitarci a registrare l’accaduto – commenta il consigliere -. I vandali sono entrati ancora una volta dall’area playground esterna. Per questo presenterò immediatamente una richiesta formale per acquisire le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti. Ma è evidente che la sola repressione non basta“.
Il consigliere comunale Francesco Iovinella ha poi annunciato che presenterà una richiesta formale per acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, con l’obiettivo di contribuire all’identificazione dei responsabili. Le verifiche sulle registrazioni video rappresentano ora un passaggio centrale delle attività investigative in corso.
Una ferita che riapre il tema della sicurezza e del disagio sociale
Al di là del danno materiale, il nuovo raid riporta al centro il tema della sicurezza delle scuole e della fragilità sociale del territorio. Per il consigliere Iovinella, non si tratta di episodi isolati, ma di segnali che richiedono una lettura più ampia del contesto educativo e comunitario. Nel suo intervento, il consigliere ha sottolineato la necessità di superare una logica esclusivamente emergenziale, fatta di riparazioni successive ai danni, per costruire invece un sistema di prevenzione stabile e condiviso.
Viene richiamata l’importanza di una rete educativa che coinvolga scuola, famiglie, associazioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza adulta e il senso di responsabilità collettiva. La scuola, in questo scenario, viene indicata come un bene comune da proteggere e valorizzare, non solo come luogo fisico ma come spazio simbolico di crescita e formazione.


