Incontro a Palazzo San Giacomo per affrontare le preoccupazioni dei commercianti locali a seguito del divieto di consumo di frutti di mare crudi, introdotto per prevenire la diffusione dell’Epatite A
L’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, ha incontrato questa mattina una delegazione di titolari delle pescherie locali. L’incontro è stato convocato per rispondere alle preoccupazioni espresse dagli operatori ittici riguardo l’ordinanza sindacale che vieta il consumo di frutti di mare crudi. Questo provvedimento è stato adottato a seguito dei recenti casi di Epatite A registrati in città.
Il divieto e le preoccupazioni del settore ittico
In questi giorni, la preoccupazione tra i commercianti è crescente, in particolare in vista delle festività pasquali, periodo cruciale per le vendite di prodotti ittici freschi. La decisione del Comune di Napoli di vietare il consumo di frutti di mare crudi, come le cozze, è stata presa per motivi di salute pubblica. Questo è avvenuto dopo l’aumento dei casi di Epatite A legati al consumo di questi alimenti. Tuttavia, questo provvedimento ha suscitato timori per l’impatto economico che potrebbe avere sulle attività legate alla vendita di pesce fresco.
La risposta del Comune: “Nessuna criticità nelle attività regolari”
Durante l’incontro, l’assessora Teresa Armato ha rassicurato i titolari delle pescherie, spiegando che l’ordinanza è una misura precauzionale volta a tutelare la salute della popolazione. Non comporta rischi per le attività commerciali che rispettano le normative sanitarie. “Le verifiche effettuate dalla Polizia Municipale non hanno evidenziato alcuna criticità nelle attività regolari. Raccogliamo e comprendiamo le preoccupazioni delle pescherie, ma è fondamentale seguire le indicazioni sanitarie per proteggere la salute dei cittadini“, ha dichiarato Armato.
L’assessora ha inoltre sottolineato che l’ordinanza riguarda esclusivamente il consumo di frutti di mare crudi, che possono essere consumati solo previa cottura. L’invito a tutti gli operatori del settore è di garantire la tracciabilità dei prodotti. Inoltre, devono seguire le disposizioni dell’Asl, soprattutto per quanto riguarda la corretta conservazione e manipolazione degli alimenti.

Le indicazioni sanitarie e i controlli
Il divieto di consumo riguarda specificamente i frutti di mare crudi, come le cozze e le ostriche, che devono essere acquistati solo presso esercizi autorizzati. Le autorità sanitarie e la Polizia Municipale continueranno i controlli per assicurarsi che tutte le attività rispettino le normative igieniche e sanitarie.
Nel corso dell’incontro, gli assessori alla Salute e alla Polizia Locale, Vincenzo Santagada e Antonio De Iesu, hanno confermato che i controlli in corso non hanno evidenziato irregolarità nei locali autorizzati. Le autorità sanitarie, inoltre, hanno ribadito l’importanza di seguire scrupolosamente le raccomandazioni dell’Asl anche per quanto riguarda il consumo di altri alimenti crudi. Ad esempio, frutta e verdura devono essere sempre lavati e manipolati con attenzione.
La solidarietà verso le pescherie napoletane
L’Amministrazione Comunale ha ribadito il proprio impegno a sostenere il settore ittico, che rappresenta una parte fondamentale dell’economia locale. “Non vogliamo penalizzare le attività economiche della città, ma solo garantire che vengano rispettate le regole per tutelare la salute pubblica“, ha dichiarato Armato. Ha inoltre assicurato che il Comune di Napoli continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione in stretta collaborazione con le autorità sanitarie e le categorie produttive.
L’ordinanza sindacale, pur necessaria per la salvaguardia della salute pubblica, non sembra presentare criticità per le attività che operano correttamente nel rispetto delle normative sanitarie. Il Comune ha ribadito che continuerà a sostenere le pescherie napoletane, soprattutto in vista delle festività pasquali, periodo che resta fondamentale per il settore.


