Un’esperienza immersiva nel Bosco vecchio: il restauro si svela tra arte e percorsi galleggianti in onore del sostizio di primavera.
Alla Reggia di Caserta la primavera sboccia con un evento speciale. Sabato 21 e domenica 22 marzo, i visitatori esplorano la Peschiera grande, il maestoso bacino d’acqua progettato da Vanvitelli. Questa iniziativa anima il Bosco vecchio, dove il pubblico ammira l’opera realizzata dal Collecini nel 1762, vivendo un’esperienza indimenticabile immersi nella storia e nella natura.
Musica e danza in occasione del solstizio di primavera
L’Istituto del Ministero della Cultura celebra un traguardo straordinario per il patrimonio mondiale dell’umanità. Dopo aver ultimato i complessi lavori di restauro, la Reggia di Caserta restituisce finalmente al pubblico l’area della Peschiera grande. I tecnici hanno rinnovato le architetture storiche e curato la componente vegetale, rigenerando l’antico splendore del Parco reale.
Per festeggiare questa rinascita in occasione del solstizio di primavera, il sito UNESCO organizza spettacoli esclusivi di musica e danza. I visitatori riscoprono i sentieri del Bosco vecchio mentre l’Amministrazione inaugura una nuova stagione di eventi culturali all’aperto. Artisti e ballerini animano le rive del bacino d’acqua, trasformando il rigore vanvitelliano in un palcoscenico vivente. Questa iniziativa valorizza l’impegno istituzionale nel preservare la bellezza storica, offrendo un’esperienza sensoriale che unisce arte e natura. Il pubblico, in questo modo, partecipa attivamente alla vita del museo, celebrando la primavera tra note musicali e coreografie eleganti in una cornice architettonica senza tempo.
Un percorso galleggiante all’interno del parco
L’Amministrazione amplia il programma dell’evento per rispondere al grande entusiasmo del pubblico. Sabato e domenica, i visitatori attraversano lo specchio d’acqua grazie a un innovativo percorso galleggiante appositamente allestito. Questa passerella conduce i partecipanti direttamente verso uno dei luoghi più iconici e suggestivi dell’intero Parco reale.
Il pubblico raggiunge l’isolotto circolare posto al centro della Peschiera, esplorando un angolo solitamente inaccessibile. Questa iniziativa trasforma la visita in un’avventura dinamica, dove i cittadini ammirano il panorama da una prospettiva inedita. L’organizzazione valorizza così l’architettura del Collecini, permettendo a tutti di vivere l’emozione della primavera sull’acqua.

Il programma per la giornata di sabato
Sabato 21 marzo, la Reggia di Caserta inaugura il progetto “Vie d’acqua, specchi del tempo”. Dalle 11:30 alle 13:30, Eugenio Ottieri coordina un connubio artistico tra musica e danza: la Sonora Chamber Orchestra e il Marco Sannini jazz 4tet eseguono brani coinvolgenti, mentre l’ARB Dance Company anima il parco con le coreografie di Annamaria Di Maio.
Nel pomeriggio, dalle 14:30 alle 17:00, l’organizzazione apre la passerella galleggiante. I visitatori attraversano il bacino per raggiungere l’isolotto centrale, vivendo un’esperienza esclusiva. Questa programmazione unisce la melodia jazz alla grazia dei ballerini, trasformando il monumento in un palcoscenico dinamico e accessibile.
Percorso galleggiante attivo anche domenica
Domenica 22 marzo la Reggia di Caserta riapre la passerella galleggiante per accogliere nuovamente il pubblico. Durante la mattinata, dalle ore 10:30 alle 13:00, i visitatori attraversano lo specchio d’acqua vivendo un’esperienza immersiva unica.
Dopo una breve pausa, l’organizzazione riattiva il percorso dalle 14:30 alle 17:00, permettendo a tutti di raggiungere l’isolotto centrale. Questa iniziativa valorizza l’architettura vanvitelliana e offre una prospettiva inedita sulla Peschiera grande. I partecipanti esplorano i sentieri storici e ammirano la natura circostante, celebrando la primavera in uno scenario monumentale di straordinaria bellezza e fascino senza tempo.
La Reggia di Caserta, dunque, è pronta ad incantare lo sguardo con la sua maestosa Peschiera, dove l’architettura dialoga con la natura. Ogni ospite potrà respirare l’incanto di un giardino infinito, dove la bellezza senza tempo custodisce l’eredità di un passato regale e prezioso degno di essere riscoperto.


