Roberto Fico Foto: profilo social
Roberto Fico Foto: profilo social
📍 Napoli

21 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Caso Monaldi, stop ai ritardi informativi con il comando del CRT in Regione: i risultati dell’ispezione arriveranno sul tavolo di Fico

Dopo il corto circuito burocratico e informativo sulla morte al Monaldi del piccolo Domenico, la Regione assume la gestione tecnica per evitare nuovi ritardi e omissioni.

Il Presidente della Regione Campania, il 19 marzo, ha firmato una delibera con la quale ha spostato il CRT dell’Ospedale dei Colli agli uffici regionali. Fico ha specificato che ciò che è accaduto a Domenico Caliendo non dovrà mai più ripetersi. Non dovrà ripetersi nemmeno il corto circuito informativo. Si attendono ora gli esiti degli esami ispettivi presso il Monaldi. I risultati finiranno direttamente sul tavolo del Presidente. Non solo la famiglia Caliendo, ma l’Italia intera attende che sul caso “cuore bruciato” venga fatta massima chiarezza.

Fico denuncia un vuoto informativo: notizia appresa dai giornali

Roberto Fico interviene con decisione sulla tragica morte di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto dopo un trapianto al Monaldi. Egli denuncia un grave vuoto informativo, precisando di aver appreso solo dai giornali, il 7 febbraio, i dettagli agghiaccianti sul “cuore bruciato”.

Le testate giornalistiche hanno svelato che l’organo, destinato a salvare il piccolo, è giunto a Napoli irrimediabilmente danneggiato dal ghiaccio a causa di una conservazione errata. Mentre la magistratura coordina un’inchiesta giudiziaria per accertare le responsabilità, Fico rivendica trasparenza e sottolinea la necessità di riforme per evitare simili drammi.

Ospedale Monaldi
Ospedale Monaldi

La Direzione Generale Tutela Salute aveva informazioni cruciali già nei giorni precedenti

Nonostante la gravità della situazione, la Direzione Generale Tutela Salute della Regione Campania possedeva informazioni cruciali già il 4 e 5 febbraio. In quelle date, l’Ospedale Monaldi inviò comunicazioni PEC ufficiali ad Antonio Postiglione, allora Direttore della Salute, per notificare la sospensione dei trapianti pediatrici.

Tuttavia, un evidente corto circuito burocratico impedì al Presidente della Regione di ricevere tempestivamente tali aggiornamenti. Questo ritardo informativo solleva interrogativi sulla gestione dei flussi tra gli uffici regionali. Mentre gli atti formali certificavano già la crisi sanitaria, il vertice politico restava all’oscuro dei tragici sviluppi occorsi presso la struttura ospedaliera.

La criticità del flusso informativo non deve mai più verificarsi

Roberto Fico ha stabilito che simili criticità non debbano più ripetersi, formalizzando la sua decisione in una nuova delibera approvata giovedì 19. Attraverso questo provvedimento, egli sancisce il trasferimento immediato di tutte le funzioni tecnico-amministrative del Centro Regionale Trapianti dall’Ospedale dei Colli agli uffici della Regione Campania.

Il documento sottolinea come questa riorganizzazione permetta di esercitare un controllo più stringente e diretto sulle attività di coordinamento. L’amministrazione punta a garantire una maggiore tempestività dei flussi informativi, evitando che ritardi o mancanze nella comunicazione isolino i vertici politici durante le emergenze.

La manovra trasforma radicalmente la catena di comando, poiché la Regione assume la responsabilità operativa delle procedure burocratiche precedentemente delegate alla struttura ospedaliera. In questo modo, l’ente regionale centralizza la gestione strategica per monitorare in tempo reale ogni fase critica del sistema trapianti, assicurando che le informazioni vitali raggiungano i decisori senza ulteriori interferenze o ritardi burocratici.

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